REPERIBILITA’ DEL PROFESSORE: SEMPRE reperibile per casi URGENTISSIMI al 330513241.

Per problemi NON URGENTISSIMI 0116601767: entro poche ore verrete richiamati dal Professore.

Cura malattie cardiovascolari a Torino

Prevenzione, diagnosi e terapia a Torino



INDICE DELLA PAGINA:

1) dettagli sulla visita

2) Brevissima illustrazione del iù comuni malattie cardiovascolari.

3) Brevi consigli da seguire in presenza dei più comuni disturbi cardiocircolatori.

4) Prenotazione visite. Costi per Onorari. Dove siamo.


malattie cardiovascolari

1) Le malattie cardiocircolatorie particolarmente studiate e trattate dal Prof. Cravario sono sotto specificate e brevemente illustrate.


Si premette che per essere visitati il Professore ESIGE, data l’importanza di quanto trattato, che il Paziente disponga di almeno UN’ORA di TEMPO per la consulenza onde, con estrema calma, possa esporre i suoi problemi e disturbi, esibire esami, cartelle cliniche e farmaci usati e sottoporsi poi ad accurata visita GLOBALE che comprenderà i principali organi ed apparati, compreso l'esame dei vasi del fondo dell'occhio che forniscono importanti dati sullo stato della circolazione. Questo poiché è noto che il cuore può essere coinvolto in malattie della tiroide, del rene, dei polmoni, ecc. , il cui controllo non potrà essere omesso dal Cardiologo esperto per una valida diagnosi e terapia.
Questa calma, meticolosità e possibilità di meditazione sono i presupposti necessari per una valida diagnosi e terapia.
Nel corso della visita, come detto e se necessario verrà controllato il fondo dell’occhio, considerato “lo specchio della circolazione” e le varie funzioni del sistema nervoso. Verrà eseguito elettrocardiogramma ad alta definizione ed ossimetria.


Se necessari verranno proposti altri esami quali la CORONAROGRAFIA NON INVASIVA mediante TAC, (che sovente permette di risolvere casi “difficili”), l’ecografia, l’Holter, ecc. eseguibili a carico del sistema sanitario nazionale.


Al termine della visita il Paziente verrà esaurientemente edotto sulle Sue condizioni di salute e consigliato sul da farsi.

2) Malattie principali del sistema cardio-circolatorio

 

La FIBRILLAZIONE ATRIALE che si presenta di solito con cardiopalmo, polso irregolare e molto frequente, accompagnati da mancanza di respiro. Talvolta la fibrillazione non è avvertita dal Paziente se non palpando il proprio polso. Questa patologia consiste nell’irregolarità della contrazione dell’atrio del cuore che invia impulsi aritmici ai ventricoli. A questo consegue un ridotto riempimento di sangue dei ventricoli che  causa una minore efficienza del cuore. Vi è inoltre un ristagno di sangue negli atri con possibile formazione di trombi che possono determinare, se entrassero in circolo, embolie con danni anche gravissimi nel corpo. La fibrillazione può essere conseguenza di malattie cardiache, di infermità generali, in particolare della tiroide, tuttavia può presentarsi in cuori per il resto sani.


Il Cardiologo dovrà comprendere la causa della fibrillazione e, se possibile, la data della sua insorgenza ed iniziare a trattarla nel più breve tempo possibile, al fine  di ristabilire il ritmo normale. Questo onde evitare che essa diventi cronica e possa causare importanti danni al Paziente oltre che ad obbligarlo all’uso costante di anticoagulanti, come il coumadin o altri nuovi farmaci.


La fibrillazione atriale cronica, ossia di lunga durata, è poco o affatto avvertita dal Paziente, tuttavia essa determina riduzione dell'efficienza del cuore e quindi della Persona e rischio di embolie se non trattata adeguatamente. Se ancora possibile si tenterà di ristabilire il ritmo normale dati i grandi vantaggi conseguenti alristabilimento del ritmo normale.


E’ importante affrontare la situazione il più celermente possibile. Se la fibrillazione fosse a insorgenza acuta, se dopo un ora non regredisse  spontaneamente è d'OBBLIGO RECARSI SUBITO; NON il GIORNO DOPO ,in pronto soccoreso, senza attendere il proprio Medico. In Ospedale verranno somministrati farmaci atti ad evitare le embolie (anticoagulanti come gli eparinici o il Coumadin o i nuovi farmaci con simile effetto), e sostanze adatte a  far regredire l’aritmia e ripristinare il ritmo normale. Talvolta è necessaria la cardioversione elettrica, che dovrà essere immediatamente seguita dalla somministrazione di farmaci antiaritmici onde evitare recidiva della fibrillazione.

Il Paziente trattato con Coumadin dovrà avere sempre con sé Konakion fiale, che è l’antidoto da iniettarsi intramuscolo in caso di emorragia. Per alcuni dei nuovi farmaci non vi è ancora un valido antidoto. Ribadisco che è  tassativo che il Paziente che avvertisse l’insorgenza di fibrillazione si rechi immediatamenre in un pronto soccorso poiché, se trascorressero molte ore, la terapia ossia la cardioversione non sarebbe più possibile per alcuni mesi.

 

PER MAGGIORI DETTAGLI clicca QUI

 

Le EXTRASISTOLIE determinano, in sincronia con i battiti del cuore, senso di palpitazione avvertita alla base del collo, al petto o a livello dello stomaco. Esse provocano talvolta una penosa sofferenza, ansia e malessere talvolta insopportabile al Paziente . In altri numerosi casi non sono avertite dal Malato.  Nella maggioranza dei casi le extrasistoli non indicano malattia, anche se raramente sono spia di una cardiopatia. Questa dovrà essere esclusa dal cardiologo una volta per tutte.


Se provocassero fastidio al Paziente andranno trattate onde evitare manifestazioni ansiose anche gravi.
Per combatterle esistono farmaci numerosi, ben tollerati ed efficaci.  

 

PER MAGGIORI DETTAGLI clicca QUI

L’IPERTENSIONE ARTERIOSA si verifica quando i livelli della pressione massima e minima sono superiori rispettivamente a 145 e a 80 mm di mercurio. La pressione può validamente essere misurata anche solo in farmacia.


Il Cardiologo dovrà precisare la causa dell'aumento della pressione: questa potrà essere determinata da una malattia dei reni o di altri organi, oppure ad una alterazione dei centri regolatori della pressione, realizzandosi in quest'ultimo caso, l'ipertensione arteriosa essenziale, la comune ipertensione.


Nel primo caso il cardiologo tratterà malattia che ne è la causa, nel secondo provvederà al più presto alla regolazione della pressione mediante correzioni dello stile di vita del Paziente ed eventualmente con la somministrazione di farmaci.

Le medicine per l’ipertensione sono numerose e chimicamente diverse l’una dall’altra ed ognuna di esse è adatta ad un particolare tipo di ipertensione. La terapia dovrà pertanto essere personalizzata.

A tal fine ogni Paziente dovrà essere meticolosamente visitato, esaminando approfonditamente tutti gli organi correlati con la pressione arteriosa ed in particolare il fondo del’occhio, “specchio della circolazione”. Infatti in questa sede sono visibili i piccoli vasi molto importanti per la valutazione e terapia dell’ipertensione.


Il paziente deve sapere che l'ipertensione, se non adeguatamente e PRECOCEMENTE trattata, determina gravissime alterazioni al cuore e a molti altri organi fra cui il cervello, il rene e l'occhio.


Quanto più precocemente sarà istituita la terapia tanto minori saranno i danni che subirà l’organismo ed in alcuni casi si potrà addirittura giungere alla guarigione della malattia.

PER MAGGIORI DETTAGLI clicca QUI


L'ANGINA PECTORIS è conseguenza di un restringimento organico o funzionale delle arterie coronarie, ossia delle arterie che nutrono il cuore. Il restringimento è causato o da spasmi o da placche ed ispessimenti all'interno del vaso. Questo è conseguenza di molti fattori quali l'ipertensione arteriosa, l'ipercolesterolemia, lo stress, la familiarità, il fumo di sigaretta, il sovrappeso, il diabete ecc.
Il restringimento determina minor afflusso di sangue e quindi di ossigeno e sostanze nutritive al muscolo cardiaco.
Si manifesta solitamente con un dolore al petto irradiato al braccio sinistro e accompagnato da angoscia e da oppressione respiratoria.
Può precedere di qualche tempo la comparsa di un infarto.
La visita cardiologica, l’elettrocardiogramma e la coronarografia non invasiva ne permettono una facile diagnosi. Poiché questa sintomatologia può precedere di qualche tempo la comparsa di infarto ne è indispensabile la precoce individuazione e terapia.
Questa consiste nella revisione ed eventuale dilatazione delle arterie coronarie mediante speciali procedure ( i cosidetti palloncini ) e nel posizionamento di stent, ossia una specie di dilatatore che mantiene l’arteria pervia.
Queste procedure, che se precocemente eseguite rimettono "a nuovo" il cuore, richiedono 15 / 48 ore di degenza di Ospedale.

‚Äč PER MAGGIORI DETTAGLI clicca QUI

L'INFARTO cardiaco si presenta con un violento dolore al petto, talvolta irradiato all'arto superiore sinistro o al dorso, accompagnato da angoscia e da difficoltà respiratoria, sudorazione fredda, pallore, senso di morte.
Facilmente accusa capogiro e senso di svenimento. Talvolta il dolore è localizzato all'epigastrio e, spesso, erroneamente in questo caso, viene diagnosticata una banale “indigestione”.


La terapia deve essere immediata con rapida correzione dell'occlusione coronarica che è la causa dell'infarto. Per questo motivo il ricovero in un grande ospedale deve essere IMMEDIATO, senza attendere la visita medica a domicilio.

PER MAGGIORI DETTAGLI clicca QUI

Il PANICO CARDIOCIRCOLATORIO è una grave crisi di malessere, di ansia, di angoscia e di paura, accompagnata talvolta da dolori al torace, mancanza di respiro, tachicardia, palpitazione, extrasistoli, capogiri, ipertensione, sudorazione, paura di perdere il controllo, di impazzire o addirittura di morire. Questa sintomatologia talvolta è scatenata dalla presenza anomala di amine vasoattive in circolo o da disordini tiroidei o da fugaci aritmie, da banali extrasistoli o da altre possibili numerose cause. Può essere molto invalidante e spesso porta a numerosi e inutili ricoveri in pronto soccorso. Di solito è sottovalutata la reale sofferenza del Paziente che viene solo rassicurato, “non è nulla di grave”, “è solo ansia” ma non preso in seria considerazione e curato. Al massimo viene somministrato un sedativo poiché il Paziente è catalogato come nevrotico o peggio patofobico.
È invece INDISPENSABILE che il cardiologo escluda eventuali cause fisiche responsabili dello scatenamento della crisi onde evitare che erroneamente il Paziente venga indirizzato allo psicologo o allo psichiatra e curato con psicofarmaci o psicoterapia anziché con le terapie cardiologiche adeguate.

 

PER MAGGIORI DETTAGLI clicca QUI

 

L'ICTUS si presenta con una turba della coscienza, o del linguaggio, o dei movimenti degli arti e/o del viso ( bocca stirata ), o della sensibilità. Frequentemente questi sintomi sono associati. Dipende da un'emorragia, per rottura di un vaso, oppure da un'occlusione di una arteriola del cervello. Quest'ultima può essere determinata dall'arteriosclerosi o dall'embolia (per esempio da trombi conseguenza di fibrillazione atriale, da gas negli sportivi subacquei, ecc.). La terapia tende a limitare emorragia oppure, in caso di occlusione arteriosa, a ristabilire il flusso di
sangue. Quanto prima questo avviene maggiori sono le possibilità di evitare danni irreversibili: pertanto ci si deve SUBITO rivolgere alle STROKE UNITY dei grandi Ospedali senza ATTENDERE L’ARRIVO DI UN MEDICO A DOMICILIO.
Il "TIA" è una riduzione improvvisa e transitoria del flusso arterioso di una arteriola cerebrale che si presenta con una sintomatologia simile a quella dell'ictus ma attenuata e reversibile. Richiede di una immediata terapia onde evitare che a breve si ripeta con possibilità di danni irreversibili.

PER MAGGIORI DETTAGLI clicca QUI

I VIZI VALVOLARI sono alterazioni congenite o acquisite di alcune strutture necessarie per l'attività di pompa del cuore. Questo avviene frequentemente a seguito di reumatismo articolare acuto, di scarlattina o di endocardite. Ne è importante l'individuazione onde, se vi fossero danni anatomici di queste strutture, praticare la profilassi dell’endocardite (infezione microbica localizzata sulle valvole ammalate che ne peggiora ulteriormente la funzione) mediante assunzione di antibiotici. Questo in caso di estrazioni dentarie, detartrasi, endoscopie, ferite, infezioni, ecc.. Oltre al rischio di infezione, le valvulopatie determinano una maggiore o minore alterazione del pompaggio del sangue da parte del cuore. È possibile, quando il danno funzionale è poco sostenibile da parte del cuore con deficit circolatori, la correzione chirurgica o endoscopica del danno valvolare. Talvolta la valvulopatia determina una insufficienza di circolazione del sangue, detta anche insufficienza o scompenso cardiaco, che è una grave condizione che si presenta con mancanza di respiro, edemi agli arti inferiori, cianosi, ecc., che va immediatamente curata.

PER MAGGIORI DETTAGLI clicca QUI

Le APNEE NOTTURNE, ossia le lunghe pause respiratorie talvolta presenti nei soggetti RUSSATORI. Questi Pazienti accusano di giorno delle crisi di sonnolenza invincibile, con involontari quanto istantanei addormentamenti, che possono essere causa di incidenti automobilistici e sul lavoro. Queste apnee determinano anche la riduzione dell’ossigenazione del sangue con danni cardiaci e cerebrali. Il trattamento si avvale di terapie dietetiche e di particolari accorgimenti durante il sonno.

 

PER MAGGIORI DETTAGLI clicca QUI

Cuore e assunzione di psicofarmaci

 

Il Professore controlla il cuore nei Pazienti in terapia con Psicofarmaci, con particolare attenzione al tratto Q-T dell’elettrocardiogramma, che può venire alterato dall’assunzione di tali importanti sostanze. Questa alterazione, in particolare l’allungamento dell’ intervallo Q-T , se presente, deve essere attentamente valutata dal Medico.

L'OBESITA’, l’IPERCOLESTEROLEMIA, l’IPERTRIGLICERIDEMIA, il SOVRAPPESO, l’IPERGLICEMIA E L’IPERURICEMIA sono trattati nello studio con accorgimenti dietetici e quando necessario con sostanze, se possibile, naturali. E’ molto importante correggere questi stati patologici poiché essi sono fattori causali importanti delle vasculopatie.



3) BREVI CONSIGLI DA SEGUIRE IN  PRESENZA DEI PIU' COMUNI DISTURBI CARDIOLOGICI :


In caso di tachicardia persistente, o di aritmia persistente,  acommpagnata da difficoltà  di respiro, probabilmente trattasi di fibrillazione atriale: se non regredisse spontaneamente entro 1 ora, recarsi in Pronto Soccorso per la  terapia, SENZA ATTENDERE il giorno dopo, poichè si perderebbero importanti opzioni di cura.

Se regredisse entro 1 ora recarsi il giorno seguente dal cardiologo.

Se vi fosse  fibrillazione atriale cronica, ossia presente da molto tempo, in terapia anticoagulante, visita cardiologica per valutare l'opportunità di un tentatvo di normalizzazione del ritmo.

Se palpitazioni isolate, quasi certamente sono extrasistoli, non spaventarsi esenza urgenza richiedere visita Cardiologica per confermarne la benignità.
Se studiate e diagnosticate e risultatei innocenti, senza danno cardiaco, non terapia. Tuttavia se causassero  fastidio, o peggio ansietà al Paziente, non indugiare a trattarle onde farle scomparire al più presto: si eviteranno così i frequenti casi di ansia cronica seguita talvolta da attacchi di panico, che io definisco cardiorespiratorio,  che tante sofferenze provocano a questi Soggetti.


Dolori al petto, dietro lo sterno, al precordio  o alla "bocca" dello stomaco, se accompagnati da mancanza di respiro, pallore o sudorazione fredda o  senso di svenimento: immediato ricorso al pronto soccorso, senza attendere l'arrivo di un medico: solo così si potrà evitare l'insorgenza di un infarto con danno miocardico.Più la terapia sarà precoce, minore sarà il danno.


Crisi di mancanza di respiro improvvisa e persistente: pronto soccorso.

Se episodi di "FAME D'ARIA", ossia sensazione di non riuscire a riempire d'aria i polmoni, senza altri sintomi, non spaventarsi ma ricorrere al più presto al cardiologo onde precisarne la causa ed istituirne la terapia.


Se mancanza di respiro causata da sforzo, fisico come il camminare velocemente o salire una scala, se di recente insorgenza, o peggio ingravescenti, praticare al più presto visita cardiologica. Di primo acchito controllo della pressione arteriosa.


Se si riscontrassero valori pressori superiori a 140 per la pressione massima, ovvero 80 mm di mercurio per la pressione minima (anche solo in farmacia), se persistenti per più di qualche settimana,visita cardiologica per l'eventuale istituzione di terapia. Questa dovrà essere personalizzata, ossia scelta accuratamente dopo approfondita visita che dovrà esaminare tutti gli organi ed apparati, compreso fondo dell'occhio. Questo al fine di scegliere per ogni Paziente le terapie più adatte, onde evitare effetti collaterali e somministrare la cura più efficace per quel tipo di Malato.


Crisi di ansia o di panico, prima di ogni altra terapia recarsi dal cardiologo esperto in questo tipo di disturbo, onde escludere dopo accuratissima visita cause fisiche (aritmie, brevi crisi asmatiche, extrasistolie, eccesso di catecolamine, porfirìe. ecc.).Evitare la terapia con psicofarmaci prima di quest' importante accertamento.




4) Un Cardiologo molto esperto nella terapia delle sovradescritte malattie è il Professor Angelo Cravario, che presta consulenza nel suo Studio particolarmente attrezzato per diagnosi e terapia.

COSTO PER ONORARI: Prima visita € 150/180 compreso elettrocardiogramma ad alta precisione, esame del fondo dell’occhio ed ossimetria. Massimo € 200 se fossero necessarie particolari indagini. Compresa nel costo della prima visita eventuali telefonate successive per indispensabili chiarimenti o modifiche della terapia consigliata.


VISITE SUCCESSIVE € 140.

Per fissare un appuntamento telefonare allo 011 660 17 67. Segnalare all'assistente se vi fosse urgenza.


Per CASI URGENTISSIMI rivolgersi direttamente al Professore al suo telefono personale 330 51 32 41.

Per eventuali disdette si prega avvisare 48 ore prima allo 0116601767. Grazie.

Lo studio è in corso Giovanni Lanza 78, piano terreno, Torino, zona senza problemi di Parcheggio.
È facilmente raggiungibile anche con i mezzi Pubblici: Metropolitana fino alla stazione di Porta Nuova. Di qui proseguire col BUS 52 direzione collina/corso Fiume. Oppure BUS linea 66 da Rivoli a Madonna del Pilone o viceversa. Oppure BUS linea 70 da corso San Maurizio a Pecetto o viceversa. Oppure Navetta 73 dalla Chiesa Gran Madre a piazza Zara o viceversa.

 

Share by: