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Cura dell’ipertensione arteriosa a Torino



INDICE DELLA PAGINA :

1) Perchè mantenere sotto controllo la pressione.

2) cause e conseguenze dell'ipertensione.

3) cura con modifiche dello dtile di vita e con farmaci ipotensivi.





1) Perché mantenere sotto controllo la pressione?


ipertensione arteriosa

Premetto che oggi l’ ipertensione arteriosa è malattia perfettamente controllabile ed, in alcuni casi, guaribile. Per questo bisogna conoscerla e per tale
scopo leggete attentamente questa breve illustrazione della malattia.

L'ipertensione arteriosa può causare molteplici sintomi (cefalea, palpitazione,              
mancanza di respiro, vampate di calore, formicolii, senso di freddo, stanchezza, capogiro, acufeni ovvero rumori nell’orecchio, turbe visive, ecc.) oppure essere assolutamente inavvertita dal Paziente.

Per questo motivo, anche in assenza di sintomi, la pressione arteriosa dovrà essere misurata almeno una volta all'anno, anche solo in farmacia. Questo è soprattutto consigliabile alle persone al di sopra dei 35 anni di età.

Comunque, anche in soggetti più giovani, converrà la misurazione della pressione se dovesse presentarsi un qualche malessere ingiustificato o vi fosse una familiarità ipertensiva.
Si parla di ipertensione arteriosa quando la pressione massima è superiore a 140 mm di mercurio oppure quando la pressione minima è superiore a 80 mm di mercurio.
L'ipertensione arteriosa è la malattia cardiocircolatoria più diffusa.
Si dice cardiocircolatoria poiché coinvolge e danneggia sia il cuore che i vasi sanguigni e quindi, di riflesso, gli organi di tutto il corpo.

Quando ci si accorgesse che la propria pressione è alta è opportuno recarsi immediatamente dal Cardiologo onde controllare il reperto con altri mezzi, oltre che con lo sfigmomanometro.

Se confermato l'aumento precisarne le cause e, se necessario, trattarla.


Da EVITARE il comune ragionamento: se inizio la terapia per la pressione non potrò più smettere la cura...!!!!

GIUSTO pensare sarà invece: quanto PRIMA INIZIERO’ la terapia tanti meno danni il mio corpo subirà.

 

Si deve anche sapere che talvolta l’ipertensione, se trattata precocemente, dopo qualche semestre di appropriata terapia non richiede più trattamento. Aggiungo che un precoce e serio trattamento sovente permette una futura, drastica, riduzione della terapia.

 

2) Cause e conseguenze dell'ipertensione


L’ipertensione inizialmente è il risultato di una anomala contrazione della muscolatura perivasale dei piccoli vasi, così che per mantenere un’adeguata irrorazione sanguigna dei visceri, è necessaria una maggiore pressione, e quindi lavoro, sforzo, della pompa cardiaca. Quest’anomala contrazione dei vasi arteriosi è contrastabile con le terapia ipotensiva. Se l'istituzione della terapia non avvenisse prontamente la contrazione dei muscoli perivasali verrà sostituita prima da un' ipertrofia della muscolatura perivasale, poi da un indurimento irreversibile dei vasi.


L’ipertensione arteriosa può essere determinata da molteplici fattori: malattie dei reni, cardiovascolari, delle ghiandole endocrine, dei centri nervosi, del sangue, oppure e anche soltanto, dalla semplice sregolazione dei meccanismi biologici deputati al controllo della pressione stessa, ed in particolare dei barocettori (recettori sensibili alla pressione e deputati alla sua regolazione).

Se si accertasse che l'ipertensione dipendesse da una malattia specifica, come ad esempio l’insufficienza renale, l’ipertiroidismo, ecc. si provvederà alla terapia di questa infermità e la pressione probabilmente si normalizzerà  ( sempre che non si indugi troppo nell’istituzione  della terapia )..

 

Tra le cause dell’ipertensione vi è lo smodato uso di liquirizia e quando ci si reca dal medico va segnalata questa circostanza.

Se nessuna malattia verrà evidenziata come causa dell’ipertensione, si concluderà che il Paziente è affetto da "ipertensione essenziale", ossia da mera sregolazione dei meccanismi di controllo della pressione arteriosa.

Questo è il caso più frequente: per la sua cura si suggeriranno uno stile di vita, diete, o farmaci che concorreranno a farla rientrare nella normalità.


Accade di frequente che, dopo una terapia ben condotta durante alcuni semestri, sia  possibile progressivamente ridurre o addirittura abbandonare i farmaci ipotensivi.


È importante sapere che l'ipertensione causa un grave quanto inutile sovraccarico di lavoro al cuore ed ai vasi sanguigni, sia quando il Paziente lavora sia quando riposa, con un lento ma inesorabile instaurarsi di danni irreversibili alle arterie e agli organi e tessuti che queste irrorano, come il cervello, la retina, i reni, il cuore stesso, ecc..


Le malattie che essa, se non trattata, più frequentemente provoca sono l’infarto cardiaco, lo scompenso cardiaco, l'ictus, l’alterazione della memoria con precoce invecchiamento cerebrale, turbe della vista da danno retinico, danno irreversibile del rene, acufeni, ecc.. Nessun organo si sottrae al suo nefasto effetto.


Si deve notare che uno dei fattori che in questi anni  hanno portato al prolungamento  della vita media delle Persone, ma soprattutto al miglioramento della qualità di vita degli Anziani, è stata la scoperta e messa a punto, circa 40 anni addietro, dei primi farmaci ipotensivi efficaci.

 

3) Cura con cambio di stile di vita e/o con farmaci antipertensivi


Di fronte all’evidenziarsi di un ipertensione - prima che essa diventi stabile - non si deve PERDERE TEMPO e si deve sapere che quanto PIÙ PRESTO SI INIZIERÀ la cura tanto minori saranno i danni subiti dall'organismo e più facile sarà ottenere una normalizzazione della pressione.

La cura della pressione arteriosa elevata è oggi apparentemente molto semplice, tuttavia prima di essere prescritta, richiede un accurato esame clinico rivolto non solo al cuore e alle arterie, ma al fondo dell’occhio, specchio della circolazione,  dove i piccoli vasi sono ben visibili al Cardiologo e gli forniscono preziose ed insostituibili informazioni  e a tutti gli organi che possano essere stati coinvolti dalla malattia.

Sarà poi necessaria una meditazione profonda e non frettolosa per la scelta del programma terapeutico più adeguato al Paziente : è possibile che il Paziente debba modificare il suo stile di vita e già questo può essere assai utile dal punto di vista terapeutico. Qual'ora questo non fosse  sufficiente o non fosse accettato dal Paziente, si ricorrerà al farmaco più adatto a QUEL MALATO. Infatti non tutti i casi di ipertensione sono uguali e non è corretto prescrivere al Paziente una qualsiasi delle decine di differenti pillole ipotensive vendute dalle Farmacie, ma la scelta, delicata, dovrà adattarsi alle caratteristiche cliniche del Malato.  NOTA: se il Paziente non accettasse di modificare uno stile di vita errato sarà comunque  utile e necessaria la somministrazione dei farmaci adeguati con i quali si potrà parzialmente ovviare a questa negazione.

Di solito si ottiene una rapida normalizzazione della pressione arteriosa, sia con l’applicazione di opportune norme di vita, sia con l'ingestione degli adeguati farmaci : questa prassi è in grado di fermare la malattia e di evitare le gravi complicazioni a cui prima ho accennato.

In alcuni casi il precoce inizio della terapia permette, dopo alcuni semestri, la sua sospensione.


I farmaci adatti a questo compito sono oggi numerosi, diversi l'uno dall'altro sia come meccanismo d'azione che come formulazione chimica e di solito, se dosati con sapienza, non arrecano alcun disturbo al Paziente.

Frequentemente si ricorre alla somministrazione di piccolissime dosi di farmaci fra loro diversi come meccanismo d'azione, anzichè dosi maggiori di un solo farmaco : con questo stratagemma spesso si evitano tossicità ed  effetti collaterali e si ottiene una regolazione pressoria più efficace.

I farmaci dovranno essere somministrati con molta gradualità e se provocassero disturbi al Paziente, o perché mal dosati oppure perché non adatti al Soggetto, il Medico dovrà provvedere a una revisione totale della terapia. Infatti talvolta i farmaci possono provocare al Paziente capogiri, eccessiva riduzione della pressione , palpitazioni, tosse stizzosa in malati predisposti, addirittura stati collassiali ecc..


A Torino uno studio efficiente, ben organizzato e preparato per la terapia dell'ipertensione arteriosa è quello del Professor Angelo Cravario che da molti anni si occupa di qust'argomento

COSTO PER ONORARI: Prima visita € 150/180 compreso elettrocardiogramma ad alta precisione, esame del fondo dell’occhio e ossimetria. Al massimo € 200 se fossero necessarie particolari indagini da eseguirsi nello studio del Professore. Compresa nel prezzo telefonate successive per necessari eventuali chiarimenti sulla malattia, sulla gestione dela terapia o addirittura modificazioni della cura.


Per VISITE SUCCESSIVE € 140.

Per fissare un appuntamento telefonare allo 011 660 17 67. Segnalare all'assistente se vi fosse urgenza.
Per CASI URGENTISSIMI rivolgersi direttamente al Professore al suo telefono personale 330 51 32 41.

Per eventuali disdette si prega avvisare 48 ore prima dell'appuntamento allo 0116601767.

Lo studio è situato in corso Giovanni Lanza 78, piano terreno, Torino, zona dove
non vi è alcun problema di Parcheggio.

È facilmente raggiungibile anche con i mezzi Pubblici: Metropolitana fino alla stazione di Porta Nuova. Da qui proseguire col BUS 52 direzione collina/corso Fiume. Oppure BUS linea 66 da Rivoli a Madonna del Pilone o viceversa. Oppure BUS linea 70 da corso San Maurizio a Pecetto o viceversa. Oppure Navetta 73 dalla Chiesa Gran Madre a piazza Zara o viceversa.

Consulta la mappa e guarda come raggiungerci.

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