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INDICE della PAGINA per facilitarne la lettura : 1) SINTOMI e situazioni da NON TRASCURARE .   COME  SALVAGUARDARE il CUORE ?  QUALI  i  CAMPANELLI D'ALLARME?

2) PREVENZIONE e DIAGNOSI delle MALATTIE CARDIOCIRCOLATORIE. CRISI di PANICO o di Ansia CARDIOCIRCOLATORIA .  ONORARI  del PROFESSORE.  APPUNTAMENTI . 

3) BREVI CONSIGLI DA SEGUIRE NELLE PIù COMUNI SITUAZIONI E MALATTIE CARDIOCIRCOLATORIE:



1 ) SINTOMI E SITUAZIONI DA NON TRASCURARE:

 

COME COMPORTARSI per SALVAGUARDARE l’ APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO ? A quali manifestazioni si deve dare importanza e considerarle campanelli d'allarme ?

 

Premesso che oggi per moltissime malattie della circolazione e del cuore vi sono terapie efficaci e spesso risolutive fino a qualche anno addietro impensabili, si deve tener conto che le malattie del cuore e della circolazione sono ancora la principale causa di morte nel mondo. Questo perchè sovente esse agiscono in modo brutale e frequentemente senza dare alcun segno premonitore., portando a morte il Paziente in pochissimi tempo .


Da questo si evince che in cardiologia, quando la malattia si manifesta, il suo avanzare è molto rapido e sovente più non ci permette di sfruttare le grandi possibiolità terapeutiche dellla moderna medicina.


È chiaro che è molto importante evidenziare, prima che questi eventi drammatici si materializzino, indizi che possano evitarli e ci diano il tempo di istituire quelle terapie "miracolose" che la medicina attuale ci offre.


Sono proprio questi indizi che il Cardiologo esperto deve individuare onde preservare il Paziente da gravi fatti morbosi.

 

Una Persona, di QUALSIASI ETA', deve sapere che i PRINCIPALI fattori di RISCHIO ASSOLUTO cardiovascolare sono la FAMIGLIARITÀ per malattia cardiaca (per esempio, Padre o Nonno  o Zio o fratello o sorella o cugino colpiti da infarto cardiaco giovanile?). In tal caso immediata e meticolosa visita cardiologica con approfonditi esami esami al soggetto in tale situazione, evitando  l'esecuzione del SOLO classico elettrocardiogramma per ilusoriamente tranquiilizzare!) . Altri importanti fattori sono l'aumento della pressione arteriosa sopra i 140 di massima e gli 80 di minima, il diabete, l'aumento del colesterolo, dei trigliceridi o delll'acido urico, la sedentarietà, il fumo di sigaretta, l'eccessivo consumo di alcool o di droghe e lo STRESS prolungato. In presenza di uno di questi rischi è tassativa la consulenza cardiologica senza attendere che insorga qualche malessere.

 

I SINTOMI, che più sotto elencherò, IN QUALSIASI MOMENTO della VITA comparissero, DEVONO indurci a richiedere un IMMEDIATO parere cardiologico.

 

 In mancanza della comparsa di questi sintomi ci si può comportare come verrò a dire al fondo di quest' articolo.

 

studio cardiologico


I sintomi o disturbi che devono indurci ad eseguire un controllo cardiologico


Il sintomo più comune delle cardiopatie è la DISPNEA, ossia una penosa sensazione relativa all'atto respiratorio, simile ad una manacanza d'aria.

Normalmente non ci accorgiamo di respirare, vi è dipnea quando respirare è in qualche modo faticoso e sgradevole. Questa può comparire a riposo ed è  sintomo grave. Può presentarsi anche soltanto durante l'attività fisica ed è denominata  dispnea da sforzo, ossia  il cosiddetto fiatone o l'affanno di respiro. Questo insorge normalmente se si compiono sforzi a cui non siamo abituati.Se questa dispnea  la rilevassimo più accentuata del solito, per esempio salendo una scala a cui siamo abituati o  trasportando un peso o camminando in salita, sarà bene parlarne al medico che prescriverà un controllo cardiologico.

 

La mancanza di fiato sarebbe ancora più grave se si presentasse a riposo o nella notte, talvolta risvegliando il Paziente poi costretto ad alzarsi dal letto e ad aprirev la finestra per meglio respirare.

 

L'ASMA cardiaco è una forma improvvisa e molto grave di dispnea ed è accompagnata da senso di soffocamento e di fame d'aria. Richiede un immediato intervento cardiologico in pronto soccorso .


FAME D'ARIA CON CRISI D'ANSIA è una forma di dispnea che si presenta ad alcune persone, nei momenti più impensati.  Queste accusano una DIFFICOLTA' di RESPIRO, avvertita come incapacità a riempire completamente d'aria i polmoni, soprattutto più a riposo che non sotto sforzo: questo determina grave apprensione, ansia ed angoscia. Si può  configurare così una crisi di Panico che talvolta porta il Paziente al pronto Soccorso e assai frequentemente allo Psichiatra.

Si è visto che molti di questi casi sono effettivamente di competenza psicologica, ma in tanti altri la difficoltà respiratoria ossia la dispnea è causata da motivi fisici fugaci. Per questo motivo il Paziente andrà esaminato meticolosamente dal cardiologo onde escludere cause fisiche del disturbo, talvolta di difficile obbiettivazione, come, per esempio, fugaci crisi asmatiche o brevi crisi aritmiche, tachicardiche, ecc. SI eviterà così così di curare con la psicoterapia o gli psicofarmaci un Soggetto che necessita di ben altre terapie,cardiologiche o pneumologiche.

 

Altro sintomo è il DOLORE precordiale o retrosternale, ossia un dolore o un'oppressione al livello del torace, in particolare a sinistra dove è situato il cuore. Questo dolore può irradiarsi all’ arto superiore sinistro. Può imnsorgere a riposo oppure essere scatenato o accentuato dallo sforzo fisico o da un'emozione, talvolta dal respirare aria gelida. Nei casi di insufficienza coronarica o nell'angina pectoris può anche insorgere  senza apparente motivo. Il dolore è determinato da uno scarso afflusso di sangue al miocardio per un restringimento di un arteria coronaria. Se l'afflusso non viene prontamente ristabilito insorge l'infarto miocardico. Solitamente questo sintomo, se dipendente dalla circolazione, si accompagna ad oppressione e difficoltà respiratoria, a sudorazione fredda ed a senso di grave angoscia o di morte.

 Quando è  avvertito a livello  o dello stomaco o dell'addome superiore  è facilmente confuso con una banale "indigestione".

Talvolta il dolore è riferito in corrispondenza del dorso, fra la scapole, e può essere determinato da un danno dell'aorta.


Questi sintomi dolorosi, anche se non particolarmente intensi, richiedono una immediata precisazione cardiologica possibilmente in Pronto Soccorso, senza perdere tempo prezioso nell'attesa di una visita medica domiciliare . Infatti l'infarto si può prevenire soltanto con un'immediata rivascolarizzazione coronarica solo possibile nei grandi Ospedali ai quali il Paziente deve immediatamente ricorrere senza perdere istanti preziosi.

 

Non tutti i dolori al torace devono essere ascritti alla circolazione, poichè in quella sede è avvertito il dolore pleurico, osteoarticolare ossia della cassa toracica, muscolare, polmonare, esofageo e non ultimo il dolore premonitore di herpes zoster:

Da questo si evince come il cardiologo esperto non debba omettere la visita accurata, oltre che del cuore, di tutti gli altri organi e apparati compresa la cute !.

 

Il classico "ANGOR", tipico dell'angina pectoris, è un dolore più o meno intenso, improvviso, di tipo costrittivo accompagnato da oppressione di respiro, localizzato in sede retrosternale, talvolta è presente sudorazione fredda, pallore e senso di morte. Può avvenire senza causa evidente, talvolta a letto, o dopo uno sforzo, o dopo una emozione,o dopo un eccesso alimentare,o respirando aria molto fredda. Dopo alcuni minuti scompare spontaneamente.  Richiede un immediato intervento cardiologico in pronto soccorso.

 

Importante sintomo è la PALPITAZIONE, anche denominata cardiopalmo, ossia la percezione di una sensazione molesta in coincidenza con il battito cardiaco. Andrà segnalata la sua comparsa al cardiologo. All'esame del polso può essere rilevabile un battito veloce , o troppo lento, o aritmico.

 

Infatti si dovrà anche prestare attenzione oltre che al ritmo,  alla FREQUENZA del polso:se vi fosse disordine nella successione dei battiti o se questi superassero abitualmente, a riposo, gli 85 battiti al minuto, o se la frequenza fosse inferiore alle 50 pulsazioni/min., dovrà essere interpellato il Cardiologo.

 

Anche se vi fossero ARITMIE, ossia irregolarità dei battiti del cuore o del polso ,presumibilmente EXTRASISTOLI, talvolta avvertite come pulsazioni anomale alla base del collo o al torace, sarà opportuno parlarne al cardiologo che ne determinerà la causa. Questi eseguirà, oltre alla visita, un esame elettrocardiografico indispensabile per una accurata diagnosi. Se non venisse individuata una malattia cardiologica causale, come un vizio valvolare o un ischemia miocardica, ecc., l'etrasistolia, anche denominata battito prematoro, sarebbe da considerare un disturbo benigno che, se non arrecasse fastidio al Paziente, non necessiterebbe di terapia.

 

In caso di FIBRILLAZIONE atriale acuta, caratterizzata da aritmia del polso e tachicardia, ossia tachiaritmia, accompagnata talvolta da affanno, quanto più presto si ricorrerà al pronto soccorso meglio sarà : infatti quì potrànno essere somministrati farmaci atti ad interromperla. Questo non sarà più possibile se si attendesse oltre il primo giorno. Se non si procedesse subito all'interruzione dell'aritmia si drovrà istituire un trattamento anticoagulante della durata di tre mesi, onde liberare il cuore da eventuali trombi, prima di poter procedere alla terapia della fibrillazione. Si evince che in qusti  casi è d'obbligo il ricorso immediato al pronto soccorso e non il giorno dopo.


Esiste anche una FIBRILLAZIONE ATRIALE CRONICA, non tachicardica, talvolta ignorata dal Paziente e scoperta casualmente: in tal caso dovrà essere istituita immediata terapia anticoagulante onde evitare devastanti embolie, spesso cerebrali, con conseguente ictus. Posto il Paziente

in sicurezza, si dovrà poi valutare la possibilità clinica di farla regredire.


CAPOGIRO o senso di vertigine: controllo accurato della pressione arteriosa, eventualmente prima col Paziente sdraiato e successivamente in posizione eretta, e della frequenza cardiaca. Oltre che dalla  pressione arteriosa il capogiro può dipendere da riniti, otiti, faringiti determinanti infiammazioni del labirinto, lesioni cerebrali o alterazioni osteoarticolari a livello del collo. Comunque ,se persistesse ricorso al medico..

 

Il PANICO CARDIOCIRCOLATORIO è una grave sintomatologia di disagio psicologico con ansia o angoscia, accompagnato da sintomi fisici quali il dolore precordiale talvolta irradiato al braccio sinistro, la palpitazione, la tachicardia, la sudorazione, l'ipertensione arteriosa, l'oppressione respiratoria, la mancanza “ di fiato “, senso di tremore, il timore di morire, d'impazzire, di perdere il controllo, ecc..

Frequentemente i soggetti affetti da questo disturbo sono erroneamente considerati "neuropatici" ed inviati allo psichiatra dicendo loro " non è nulla di grave, è solo nervoso" o peggio "devi convivere con questri disturbi"....., senza prima aver compiuto una precisazione diagnostica sufficiente, quale per esempio, la determinazione delle catecolamine circolanti , l' esclusione di aritmie transitorie, non più evidenti nel momento della visita, così come di fugaci crisi asmatiche o di Porfirìe (dove l'uso dei calmanti peggiora la situazione clinica), oltre alla definizione precisa di eventuali  dolori toracici (di natura esofagea, da riflusso, pleurica, cardiaca, od ossea o miuscolare), tutte possibili cause dei disturbi. La minuziosa visita del cardiologo è necessaria onde giungere ad una diagnosi "certa", che tranquillizzi totalmente la persona se questa risulterà sana , ovvero gli indichi la terapia adeguata se malata. Infatti nei soggetti presentanti PANICO che io denomino CARDIOCIRCOLATORIO, per motivi vari, si è creata una ipersensibilità a sintomi di malattie non gravi, che tuttavia sono capaci di scatenare  queste importanti crisi angosciose. Sarà compito del cardiologo esperto individuare tali alterazioni, anche se lievi ed innocue, come per esempio le extrasistoli, dolori della gabbia toracica, ecc.e procedere alla loro drastica terapia affinchè queste gravi, invalidanti e dolorose manifestazioni ansiose ed angosciose non si ripetano e cronicizzino.

La terapia oggi è resa possibile da i numerosi ed attivissimi farmaci, soprattutto antiaritmici, antibroncospastici, ecc. atti ad evitare la reiterazione dello stress a Pazienti che già patiscono di fragilità emotiva. Nulla di peggio per un tale Paziente sentirsi dire: "non è nulla di grave, è solo nervoso" o peggio "devi convivere con questi disturbi", senza l'istituzione di una valida e precoce terapia e non solo la prescrizione di psicofarmaci quali lo Xanax o altro sedativo.

Nello Studio Cravario si ha una particolare esperienza con riguardo a tali situazioni morbose e molto frequentemente, senza applicare terapie con psicofarmaci, si raggiunge la loro stabilizzazione.Si fa notare che questi Pazienti non sono MALATI IMMAGINARI, ossia Patofobici che necessitano di terapia psicologica o psichiatrica, ma sono Persone che soffrono per qualche anomalo sintomo fisico trascurato e non adeguatamente trattato.

 

FAME D'ARIA CON CRISI D'ANSIA
Alcune persone, nei momenti più impensati, accusano una DIFFICOLTA' di RESPIRO, avvertita come incapacità a riempire completamente d'aria i polmoni, frequentemente più a riposo che non sotto sforzo: questo sintomo determina grave apprensione, ansia ed angoscia. Si può anche scatenare una crisi di Panico che talvolta porta il Paziente al pronto Soccorso e assai sovente allo Psichiatra. Si è visto che molti di questi casi sono effettivamente di competenza psicologica, ma in tanti altri la difficoltà respiratoria, ossia la dispnea, è causata da motivi fisici. Per questo motivo il Paziente andrà esaminato meticolosamente dal cardiologo onde escludere cause fisiche del disturbo, talvolta di difficile obbiettivazione, come, per esempio, fugaci crisi asmatiche o brevi crisi aritmiche, tachicardiche, ecc. SI eviterà così così di curare con psicoterapia o psicofarmaci un Soggetto che necessita di ben altre terapie.

 

ANSIETA’ LIEVE MA PROLUGATA SOSTENUTA DA DISTURBI FISICI così detti INNOCENTI.

 

E’ questo il caso di tanti Soggetti affetti da INNOCENTI disturbi(ossia che non esprimono malattia grave) quali PALPITAZIONI, extrasistoli, brevi tachicardie, DOLORI localizzati al torace di variata definizione come puntori, a stilettate, oppressivi, profondi, superficiali, intercostali, sincroni col respiro, talvolta notturni, brevi SINTOMI RESPIRATORI con apparenre difficoltà a riempire a dovere i polmoni, ecc. che sono stati rassicurati a suo tempo dal medico sulla benignità di tali disturbi e sulla non necessità della loro terapia. Questa rassicurazione basta a molte Persone per non far più caso a questi sintomi ed in tale situazione l’astensionismo terapeutico è giusto ed accettabile. (Naturalmente la sicura innocuità di tali disturbi deve essere confermata dal Cardiologo).                                                

Tuttavia esistono Soggetti che sono molto disturbati da questi malesseri che, se pur loro sanno essere benigni, tuttavia causano  dolori e fastidio o, se pur lievi, reazioni emotive alla lunga  invalidanti.

In questi casì è doveroso per il medico trattare con adeguati farmaci questi sintomi al fine di evitare in questi Pazienti l’insorgenza di complicazioni. Queste sono lo stabilirsi di senso di insicurezza sulla propria salute, mancanza di una completa serenità e, col tempo, ansietà lieve ma cronica, talvolta anche depressione, turbe del sonno ed altre possibili sofferenze.

 

Le variazioni della PRESSIONE ARTERIOSA : si parla di IPERTENSIONE quando la pressione masssima supera i 140 mm di mercurio e/o la minima gli 80 mm di mercurio. Se questi valori fossero superiori, in particolare quelli della pressione minima, dovrannno essere rimisurati per qualche settimana e, se confermati elevati, riferiti al cardiologo.


Si deve sapere che NON TUTTE LE IPERTENSIONI SONO UGUALI  e che è importante la prescrizione della terapia più appropriata allo specifico caso clinico, ossia una cura personalizzata. Non è sufficiente la prescrizione di una qualsiasi delle decine di qualità diverse di pillole antipertensive presenti nelle farmacie. Si eviteranno così effetti collaterali molesti e vi sarà un migliore controllo della malattia con dosi minori di farmaco, Quindi è d'obbligo un approfondito studio dell'iperteso, comprensivo dell'esame del fondo dell'occhio, che dovrrà sempre essere eseguito a questi Pazienti, oltre la valutazione di tutti gli altri organi ed apparati.

 

Si parla di IPOTENSIONE quando i valori della pressione massima sono inferiori a 100 mm di mercurio e/o quelli della minima inferiori a 60 mm di mercurio : se l'ipotensione fosse riscontrata in un soggetto che non ha disturbi non è il caso di preoccuparsi e non vi è necessità di terapia.

Se il Paziente invece presentasse malessere, pallore, sudorazione improvvisa, capogiro, senso di svenimento, soprattutto nei campiamenti di posizione, si parlerebbe di ipotensione ortostatica, lipotimia o di collasso e l'episodio dovrà essere riferito al medico.

Sul momento il Paziente dovrà restare coricato sul dorso con la testa bassa e senza cuscino con le gambe sollevate contro un muro. Non devono preoccupare i malesseri, a tipo senso di svenimento, insorti durante abbondanti pranzi o in Chiesa, nel corso di funzioni religiose, poichè in tali casi vi sono fattori causali ovvii. Può essere utile, passata la crisi, la misurazione della pressione arteriosa a Paziente coricato e successivamente in posizione eretta onde escludere l'ipotensione ortostatica frequente in Soggetti trattati con ipotensivi o psicofarmaci

 

La TOSSE, se persistente ovvero accompagnata da sputo di color rosato, è un sintomo che consiglia una consulenza medica. Comunque la tosse persistente dopo alcune settimane, sia essa secca che accompagnata da espettorazione, deve essere sottoposta ad indagini e cure.

 

È importante la NICTURIA, ossia la necessità di orinare durante la notte, soprattutto quando non è conseguenza di motivi urologici. Di solito la nicturia è accompagnata da oliguria diurna ossia emissione di scarsa orina. A questi sintomi si accompagna talvolta il GONFIORE alle caviglie, denominato EDEMA, che può scomparire durante la notte. Questi sintomi richiedono un parere CARDIOLOGICO.


La comparsa di gonfiore ai piedi e alle caviglie in assenza di vene varicose o di flebiti, è sempre fenomeno patologico di pertinenza cardiologica. Questo gonfiore, di solito è presente alla sera e scompare nella notte.

 

La necessità di dormire con molti guanciali, oppure il doversi sedere sul bordo del letto, improvvisamente, durante la notte, o spalancare la finestra, onde respirare meglio, è un sintomo da prendere in seria considerazione e ci si deve consultare col cardiologo.

 

L'INSONNIA spesso accompagna le cardiopatie organiche.

 

La CIANOSI è una colorazione bluastra della cute e delle mucose visibili, conseguenza di una cattiva ossigenazione del sangue, rilevabile soprattutto al volto e sulle labbra. Richiede parere medico cardiologico.

 

Altro sintomo è il RESPIRO PERIODICO che si presenta nel sonno ed è caratterizzato da un andamento ondulante della respirazione: gli atti ispiratori si fanno sempre più profondi finché viene raggiunto l'acme d'ampiezza respiratoria; questa tende poi a diminuire fino ad una pausa del respiro della durata anche di molti secondi. All'apnea segue un altro ciclo respiratorio e così via. Deve essere segnalata  al medico.

 

Le dita a BACCHETTA DI TAMBURO sono una deformazione a clava delle estremità delle dita delle mani o dei piedi. In tal caso le unghie appaiono allargate e convesse come un vetrino d'orologio. Possono essere una importante spia di malattie cardiache congenite o del polmone e vanno riferite al medico.

 

Nei PAZIENTI in TERAPIA con PSICOFARMACI, dovrà essere eseguito elettrocardiogrammacon particolare attenzione al tratto Q-T , che può venire alterato dall’assunzione di  tali importanti sostanze. In tal caso sarà opportuno un confronto fra il Cardiologo esperto e lo PSICHIATRA onde eventualmente  modificare la terapia.

 

Le APNEE NOTTURNE che si verificano nei soggetti RUSSATORI, ossia le pause prolungate oltre qualche secondo nel corso della respirazione di questi Soggetti, vanno attentamente valutate perché, oltre ai danni cerebrali e cardiaci causati dalla carenza di ossigeno determinata dall’interruzione del respiro, esse provocano pericolose crisi di sonnolenza diurna nei maschi ( talvolta con addormentamenti invincibili di pochi secondi causa di inspiegabili incidenti automobilistici o sul lavoro ). Nelle donne la sonnolenza diurna è sostituita da una stanchezza invincibile. Bisognerà misurare la durata delle le pause respiratorie e riferirne al Medico per l’eventuale esecuzione di esami specifici.

 

 

Nell’età adulta si dovrà, ogni 2 o 3 anni, controllare la normalità nel sangue dello zucchero ( Glicemia massima 110 mg.% ), del colesterolo ( massimo 225 mg% ), dei trigliceridi ( massimo 140 mg% ) e dell’acido urico ( massimo 6,5 mg% ). Questi esami potranno essere praticati rapidamente e con poca spesa anche in farmacia . Se alterati si dovrà parlarne al Medico per una ulteriore approfondita valutazione.

 

Annualmente si misurerà la pressione arteriosa. Questa non dovrà superare i 145 mm/Hg per la massima,e gli 80 mm/Hg per la minima. In caso di aumenti il cardiologo ne capirà il motivo e, caso per caso, stabilirà il tipo di terapia e l'eventuale ipotensivo più adatto: infatti ogni iperteso ha delle caratteristiche particolari di malattia ed in conseguenza la terapia che dovrà essere personalizzata. Si eviteranno così frequenti i effetti collaterali di cure non perfettamente adatte e si otterrà il compenso pressorio con dosi di farmaci più piccole..

 

Per quanto riguarda la circolazione periferica, il DOLORE ai POLPACCI o ai GLUTEI, scatenato dalla deambulazione, soprattutto se in salita, o il raffreddamento spontaneo di un arto o il suo colorito violaceo o un intenso formicolio, o il dolore a riposo,o il gonfiore, sono sintomi di una cattiva circolazione periferica da segnalare al Cardiologo.

 

L’ ANEURISMA dell'aorta, ossia l' anormale dilatazione del nostro maggiore vaso arterioso per parziale cedimento delle sue pareti, può, in occasione di cedimenti improvvisi e sempre possibili quando l'artteria è ANEURISMATICA  causare dolore toracico intenso, o a tipo coltellata fra le scapole, oppure serio dolore addominale (SE L'ANEURISMA FOSSE  DELL' AORTA ADDOMINALE) o sintomatologie dolorose che si irradiano ad entrambi gli arti superiori o inferiori. Tali sintomatologie dolorose improvvise richiedono immediato accesso al pronto soccorso dove potrebbe esser eseguita una TAC urgente.

esami cardiologici

2 )Prevenzione e diagnosi delle malattie del cuore e della circolazione secondo il pensiero del Professor Angelo Cravario. Onorari. REPERIBILITA'


 E' risaputo che quanto più presto è diagnosticata una infermità tanto maggiore sarà la possibilità di una sua efficace terapia.

È anche noto che le malattie cardiache e circolatorie sono la causa più frequente di morbilità e di morte delle persone. Spesso esse agiscono in modo brutale, portando a morte il paziente in pochissimi istanti, e frequentemente senza dare alcun segno premonitore.


Da questo si evince che in cardiologia, quando la malattia si manifesta, il suo inesorabile procedere è molto rapido e sovente più noni permette all' Ammalato di sfruttare le grandi possibiolità terapeutiche dellla moderna medicina.

È chiaro che è molto importante evidenziare, quando possibile, e prima che questi eventi drammatici si materializzino, indizi che possano evitarli. Sono proprio questi indizi che il Cardiologo esperto deve individuare onde preservare il Paziente da gravi fatti morbosi. Infatti oggi vi sono grandi possibilità preventive, inimmaginabili anche nel recente passato.

 

Una Persona, di QUALSIASI ETA', deve sapere che i PRINCIPALI fattori di RISCHIO ASSOLUTO cardiovascolare sono la FAMGILIARITÀ per malattia cardiaca, la PRESSIONE arteriosa superiore a 145/80 , il sovrappeso, l'obesità, il diabete, l'ipercolesterolemia, la scarsa attività fisica, il fumo di sigaretta, l'eccessivo consumo di alcool o di droghe e lo STRESS eccessivo.


In presenza di uno di questi fattori una persona di buon senso deve sottoporsi a visita cardiologica. In particolare per la Famigliarità se, per esempio, un fratello o un cugino, o un genitore avesse presentato un disturbo in età giovanile quale per esempio un ictus, o un infarto cardiaco, o un aneurisma di qualche vaso, sara d'obbligo per il Soggetto di sottoporsi ad accurate visite cardilogiche, eventualmente supportate dai moderni esami, onde escludere quelle malattie di cui si è esemplificato o .se presenti poterle curare in tempo.


In particolare, per salvaguardare il cuore, se l'anamnesi famigliare  RILEVASSE LA PRESENZA DI INFARTO in età giovanile di un membro consanguineo della famiglia del paziente, soprattutto se di età simile, sarà d'obbligo l'esecuzione degli esami di routine  (glicemia, colesterolemia, trigliceridemia, uricemia e prove coagulatorie complete di omocisteinemia, polimorfismo della protrombina ed apc resistance ), di una visita cardiologica attenta, di un elettrocardiogramma, di un test ergometrico, e soprattutto e senza indugio, di una coronarografia non invasiva mediante tac delle coronarie.

Tutto quanto detto anche in assenza di qualsiasi sintomo di malattia perchè quando comparissero questi sarebbe troppo tardi. Certamente, date le ristrettezze economiche della sanità, vi sarà una certa difficoltà  a realizzare questo programma, ma bisognerà insistere.


Tutto quanto appena detto varrà anche per quei soggetti ATTEMPATI, ma con una "SALUTE di FERRO", che praticano SPORT FATICOSI, talvolta anche in alta quota. Non saranno certamente sufficienti una semplice visita, anche se eseguita dal cardiologo, ed un elettrocardiogramma a scongiurare ogni pericolo.....

 

Inoltre se una Persona si accorgesse di avere qualche disturbo riconducibile a quanto sopra ho descritto come "SINTOMI E SITUAZIONI PREOCCUPANTI" , vedi in testa a questa pagina, anche se in giovane età, dovrà subito recarsi dal Medico.

 

Per tutti gli altri casi ci si potrà comportare come a seguito indicherò:

 

Se un Soggetto stesse bene, non avesse compiuto i 40 anni, non praticasse sport, non presentasse fattori di rischio, di cui prima si è parlato, potrà semplicemente misurare, una volta ogni 1 o 2 anni, ed anche solo in Farmacia, la Pressione arteriosa, il peso, la glicemia, la colesterolemia,la  trigliceridemia e l' uricemia: se vi sarà qualche alterazione ne parlerà al suo Medico. Altrimenti resterà tranquillo.

 

Se una persona  sopra i 30 anni praticasse SPORT FATICOSI, ovvero conducesse una vita insana con ECCESSI ALIMENTARI, stress, fumo, sovrappeso, dovrà richiedere una visita cardiologica.

 

Se un Soggetto godesse di ottima salute e non presentasse sintomi ma, avendo quarant’anni o più, praticasse SPORT faticosi , ovvero conducesse una vita insana con ECCESSI alimentari, STRESS , fumo, esagerata sedentarità, sovrappeso ecc. sarà bene che si rivolgesse    al Cardiologo. Questi controllerà la sua salute cardiocircolatoria, ossia eseguirà il cosìdetto check-up cardiocircolatorio.

 

Il Professore inoltre consiglia di controllare il cuore nei Pazienti in TERAPIA con PSICOFARMACI, con particolare attenzione al tratto Q-T dell’elettrocardiogramma, che può venire alterato dall’assunzione tali importanti sostanze.

 

Anche i Pazienti affetti da ATTACCHI o CRISI di PANICO, di solito considerati dei nevrotici, andranno attentamente esaminati onde ricercare eventuali malattie misconosciute, come la presenza di un eccesso di catecolamine in circolo o aritmie di breve durata, o fugaci crisi asmatiche, una sindrome porfirica, ecc., una causa vera e scatenante dell'insicurezza e dei loro gravi ed invalidanti disturbi. Trattando queste situazioni cliniche vi saranno buone possibilità di riprendere una buona salute.

 

Il momento fondamentale del check-up, ossia della DIFESA attiva dalle cardiovasculopatie, è la VISITA CARDIOLOGICA.

 

Essa deve essere attenta e approfondita. Per questo Il Professore ESIGE che il Paziente DISPONGA di NON MENO di UN ORA affinché vi sia tempo per un prolungato colloquio, per la raccolta di un'approfondita storia della sua familiarità patologica, di eventuali suoi sintomi o problemi, della valutazione degli esami ed eventuali ricoveri precedentemente eseguiti e delle terapie attuate.

 

All’ ANAMNESI molto approfondita soprattutto per quanto rigurda le MALATTIE DELL FAMIGLIA, dovrà seguire una ACCURATA e MINUZIOSA VISITA che, oltre al cuore esaminerà, per certe patologie come l’ipertensione arteriosa, il fondo dell’occhio, (unico luogo del corpo dove sono direttamente visibili i vasi sanguigni del Paziente, perché quì nudi e liberi da tessuti opachi), i vasi della periferia ed i vari visceri la cui attività è correlata con l’apparato cardiocircolatorio ( tiroide, polmoni, rene, stomaco ecc.). L' esame del paziente dovrà quindi   essere GLOBALE, perchè altri organi o apparati possono coinvolgere la circolazione.

Alla fine dell'esame clinico saranno eseguiti elettrocardiogramma ad alta definizione ed ossimetria, esami che potranno aggiungere ulteriori informazioni agli importantissimi rilievi eventualmente osservati dal Professore durante la minuziosa visita.

 

Questa semplice procedura è molto più illuminante e importante che non l'esecuzione di tanti fastidiosi e costosi esami specialistici, spesso e volentieri inflitti al Paziente nel corso dei comuni check-up cardiologici e a cui, frequentemente, non è associata una completa ed approfondita visita cardiologica, SPESSO ben più importante degli esami.

 

Al Paziente verrà così confermata la sua buona salute oppure spiegato quanto dovrà fare per preservarla.

 

La visita avrà finalità di prevenzione e potrà raccogliere gli indizi di un eventuale malattia non ancora sviluppata con il fine evitarla.

 

 

Qualora fosse indispensabile, per chiarire qualche aspetto clinico, il Paziente verrà sottoposto ad esami fra cui il moderno esame CORONAROGRAFICO NON INVASIVO, mediante TAC del torace, senza alcuna sonda,   (esame che sovente permette di dirimere problemi diagnostici "difficili" e di dare grandi sicurezze a medico e Paziente ), o ad altri esami quali l'ecocardiogramma, il monitoraggio del cuore secondo Holter, oppure il controllo della pressione arteriosa nelle 24 ore mediante speciali apparecchiature,ecc.. Questi esami potranno essere eseguiti a carico del sistema sanitario Nazionale.

 

La CORONAROGRAFIA NON INVASIVA è una procedura sicura ed indolore che, mediante una semplice radiografia, precisamente una TAC del torace, senza intrusioni interne di sonde, permette l'accertamento di alcune malattie cardiache e delle coronarie, nelle quali consente certezze diagnostiche fino al 90%).

 

Importanti talvolta le prove di funzionalità tiroidea, l’ecocardiogramma, lo studio delle arterie renali, dei surreni, l'ecodoppler dei tronchi epiaortici, ossia lo studio delle arterie carotidi, vasi deputati a fornire il sangue necessario alla vita del cervello. Qualora queste fossero alterate potrebbero causare l'insorgenza di danno cerebrale o addirittura di ictus.

 

Il TEMPO RICHIESTO per un check-up cardiologico è di circa un'ora1/4 . Per l'esecuzione di eventuali altri eventuali esami il Paziente potrà usufruire del servizio Sanitario Nazionale.

 

Di solito l’attesa in anticamera non supera i 10/20 minuti. Il Paziente, dedicando meno di due ore, potrà così precisare la Sua situazione cardiocircolatoria.

 

Il COSTO PER ONORARI della visita cardiologica, o del Check-up, compreso elettrocardiogramma ad alta precisione ed ossimetria, è di Euro 150 /180 . Massimo € 200 se fossero necessari molto particolari esami. Per le eventuali visite successive, se necessarie, Euro 140.

E' consuetudine del Professore di seguire telefonicamente, se necessario, l' andamento della terapia. Tale prestazione è compresa nel costo della prima visita.

 

Il Professore è SEMPRE REPERIBILE per i CASI URGENTISSIMI al 330513241. Se i PROBLEMI NON fossero URGENTISSIMI si prega di telefonare alla Segretaria ( 0116601767 ) : il Professore Vi richiamerà entro poche ore.

 

In caso di impossibilità a presentarsi  all’appuntamento fissato si PREGA di comunicarlo almeno  48 ore prima allo 0116601767. Grazie.

 

Si prega di portare con sè eventuali esami, referti, terapiè precedenti.

 

La visita avverrà in uno Studio molto attrezzato e situato in una zona tranquilla della città dove NON vi sono problemi di PARCHEGGIO. Lo Studio è anche facilmente raggiungibile con i mezzi Pubblici : Metropolitana: scendere a Porta Nuova : poi proseguire verso corso Fiume col BUS 52 . OPPURE linea BUS 66 da Rivoli a Madonna del Pilone o vicversa. OPPURE linea BUS 70 da corso San Maurizio a Pecetto o viceversa. OPPURE navetta 73 dalla chiesa Gran Madre a Piazza Zara o viceversa.


REPERIBILITA’ del Professore: SEMPRE reperibile per i casi URGENTISSIMI al 330513241.

per i PROBLEMI NON URGENTISSIMI : si prega di parlare con la segretaria allo 0116601767: entro poche ore verrete richiamati dal Professore

 

 

 

COME COMPORTARSI per SALVAGUARDARE l’ APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO ? A quali manifestazioni si deve dare importanza e considerarle campanelli d'allarme?

 

 

Una Persona, di QUALSIASI ETA', deve tener conto che i PRINCIPALI fattori di RISCHIO ASSOLUTO cardiovascolare sono la FAMILIARITÀ per malattia cardiaca, la PRESSIONE arteriosa superiore a 145/80, il sovrappeso, l'obesità, il diabete, l'ipercolesterolemia, la scarsa attività fisica, il fumo di sigaretta, l'eccessivo consumo di alcool o di droghe e lo STRESS eccessivo.

 

È chiaro che un Soggetto, anche se ancora in GIOVANE ETA' e senza alcun SINTOMO di malattia, presesentasse anche uno solo dei fattori di rischio prima enumerati , debba confrontarsi con un esperto cardiologo ( molti di questi fattori di rischio possono essere resi, con adatte misure, inoffensivi ).

 

Se una persona NON avesse DISTURBI e non presentasse FATTORI di RISCHIO ASSOLUTO ( sopra elencati ) non vi è necessità di consulenza cardiologica fino ai quarant'anni salvo che il Soggetto pratichi pratichi SPORT faticosi.

 

A QUARANT’ANNI di età, anche se non vi fossero ancora evidenti sintomi o fattori di rischio, sarà bene sottoporsi al check-up cardiocircolatorio. Se questo non fosse possibile, sarà opportuno almeno misurare, anche solo in Farmacia ed una volta all’anno, la pressione arteriosa ( come detto NON deve essere superiore a 145/80 ), la glicemia ( NON dovrà superare i 110 mg% ) ed il colesterolo del sangue ( NON dovrà superare i 220 mg%). Tassativo un controllo se comparissero crisi di PANICO con fenomeni CARDIOCIRCOLATORI.

 

Se si praticassero SPORT FATICOSI sarà doveroso un controllo Cardiologico approfondito in particolare dopo i 30 anni di età.

 

I Pazienti con CRISI o ATTACCHI di panico andranno visitati e controllati a fondo, per una valida diagnosi e l'esclusione di una eventuale malattia organica, onde poterli rassicurare sull'innocuità dei loro disturbi. Sarà poi d'obbligo la terapia drastica anche dei più lievi disturbi poichè frequentemente sono queste lievi molestie a determinare insicurezza e a scatenare le crisi non proporzionate alla gravità dei malesseri. Questa fragilità emotiva, può comparire in qualsiasi persona in particolari momenti della vita.

 

Si dovrà controllare il cuore nei Pazienti in TERAPIA con PSICOFARMACI, con particolare attenzione al tratto Q-T dell’elettrocardiogramma, che può venire alterato dall’assunzione di tali importanti sostanze. In tal caso il Cardiologo valuterà la situazione assieme allo Psichiatra.

 

Preciso che i SINTOMI, che che nella colonna sopra ho elencato, IN QUALSIASI MOMENTO della VITA comparissero, DEVONO indurci a richiedere un IMMEDIATO parere cardiologico.




3 ) BREVI CONSIGLI DA SEGUIRE IN  PRESENZA DEI PIU' COMUNI DISTURBI CARDIOLOGICI :


In caso di tachicardia persistente, o di aritmia persistente, se non regredisse entro 1 ora, recarsi in Pronto Soccorso per l'eventuale terapia, senza attendere il giorno dopo, poichè si perderebbero importanti POSSIBILITài di cura.

Se regredisse entro 1 ora recarsi il giorno seguente dal cardiologo.


Se palpitazioni isolate, sono extrasistoli, non spaventarsi, senza urgenza visita Cardiologica per confermarne la benignità.


Se studiate e inquadrate COME NON ASSOCIATE AD INFERMITA' CARDIACHE ossia  come disturbi innocenti, senza danno cardiaco, non si eseguirà alcuna  terapia. Tuttavia se causassero  fastidio, o peggio ansietà al Paziente, non indugiare a trattarle onde farle scomparire al più presto: si eviteranno così i frequenti casi di ansia cronica seguita talvolta da attacchi di panico, che io definisco cardiorespiratorio, e che tante sofferenze provocano a questi Soggetti.


Dolori al petto, dietro lo sterno, al precordio  o alla "bocca" dello stomaco, se accompagnati da mancanza di respiro, pallore o sudorazione fredda o  senso di svenimento: immediato ricorso al pronto soccorso, senza attendere l'arrivo di un medico: solo così si potrà evitare l'insorgenza di un infarto con danno miocardico.Più la terapia sarà precoce, minore sarà il danno.


Crisi di mancanza di respiro improvvisa e persistente: pronto soccorso.

Se episodi di "FAME D'ARIA", ossia sensazione di non riuscire a riempire d'aria i polmoni, senza altri sintomi, non spaventarsi ma ricorrere al più presto al cardiologo onde precisarne la causa ed istituirne la terapia.


Se mancanza di respiro causata da sforzo, fisico come il camminare velocemente o salire una scala, se di recente insorgenza, o peggio ingravescenti, praticare al più presto visita cardiologica. Di primo acchito controllo della pressione arteriosa.


Se si riscontrassero valori pressori superiori a 140 per la pressione massima, ovvero 80 mm di mercurio per la pressione minima (anche solo in farmacia), se persistenti per più di qualche settimana,visita cardiologica per l'eventuale istituzione di terapia. Questa dovrà essere personalizzata, ossia scelta accuratamente dopo approfondita visita che dovrà esaminare tutti gli organi ed apparati, compreso fondo dell'occhio. Questo al fine di scegliere per ogni Paziente le terapie più adatte, onde evitare effetti collaterali e somministrare la terapia più efficace per quel tipo di Malato.


Crisi di ansia o di panico, prima di ogni altra terapia recarsi dal cardiologo esperto in questo tipo di disturbo, onde escludere dopo accuratissima visita cause fisiche(aritmie, brevi crisi asmatiche, extrasistolie, eccesso di catecolamine, porfirìe. ecc..Evitare la terapia con psicofarmaci prima di quest' importante accertamento.



 

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