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CARDIOLOGO

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INDICE DELLA PAGINA per semplificare la ricerca :

 

 

 

1)Quando richiedere una visita cardiologica? Sintomi e disturbi che devono preoccupare.

 

 

2) Di quali malattie cardiocircolatorie si occupa il  Professore?

 

 

3) Brevi consigli da seguire in presenza dei più comuni  disturbi cardiocircolatori 

 

 

4) Come si svolge la visita,  Costi ed onorari.  appuntamenti.

 

 

 5) CHI è il PROFESSORE : Titoli e studi

 

 

 6) terapia delle cardiopatie.

 

 

 

 

 

 

1 ) QUANDO RISCHIEDERE UNA VISITA CARDIOLOGICA ?  SINTOMI E SITUAZIONI DA NON TRASCURARE:

 

COME COMPORTARSI per SALVAGUARDARE l’ APPARATO 

 

CARDIOCIRCOLATORIO ? A quali manifestazioni si deve dare

 

importanza e considerarle campanelli d'allarme ?

Premesso che oggi per moltissime malattie della circolazione e del cuore vi sono terapie efficaci e spesso risolutive impensabili fino a qualche anno addietro, si deve tener conto che le cardiopatie sono ancora la principale causa di morte nel mondo. Questo perchè sovente esse agiscono in modo brutale e frequentemente senza dare alcun segno premonitore, portando a morte il Paziente in pochissimi tempo .

In cardiologia, quando la malattia si manifesta, di solito il suo avanzare è molto rapido e sovente non ci permette più di sfruttare le grandi possibiolità terapeutiche dellla moderna medicina.

Da questo si evince che è molto importante evidenziare, prima che questi eventi drammatici si materializzino, indizi che possano evitarli e ci diano il tempo di istituire quelle terapie "miracolose" che la medicina attuale ci offre.

Sono proprio questi indizi che il Cardiologo esperto deve individuare onde preservare il Paziente da quei gravi fatti morbosi.

Una Persona, di QUALSIASI ETA' anche se giovane, deve sapere che i PRINCIPALI fattori di RISCHIO ASSOLUTO cardiovascolare sono la FAMIGLIARITÀ per malattia cardiaca (per esempio, Padre o Nonno o Zio o fratello o sorella o cugino colpiti da infarto cardiaco giovanile ). Se vi fosse tale famigliarità sarà imperativa una meticolosa visita cardiologica con approfonditi esami, evitando l'esecuzione del SOLO classico elettrocardiogramma per illusoriamente tranquilizzarsi !  Altri importanti fattori di rischio sono l'aumento della pressione arteriosa al di sopra dei 140 di massima e gli 80 di minima, il diabete, l'aumento nel sangue del colesterolo, dei trigliceridi o delll'acido urico, la sedentarietà, il fumo di sigaretta, l'eccessivo consumo di alcool o di droghe e lo STRESS prolungato, la carenza  di sonno.

In presenza di uno di questi fattori di rischio è tassativa la precoce consulenza cardiologica senza attendere che insorga qualche malessere.

I SINTOMI, che più sotto elencherò, IN QUALSIASI MOMENTO della VITA essi comparissero, DEVONO indurci a richiedere un IMMEDIATO parere cardiologico.

 In mancanza della comparsa di questi sintomi ci si può comportare come verrò a dire al fondo di quest' articolo.

 

 

I sintomi o disturbi che devono indurci ad eseguire un controllo cardiologico

Il sintomo più comune delle cardiopatie è la DISPNEA, ossia una penosa sensazione relativa all'atto respiratorio, simile ad una mancanza d'aria.
Normalmente non ci accorgiamo di respirare, vi è dipnea quando respirare è in qualche modo faticoso e sgradevole. Questa può comparire a riposo ed  in questo caso è  sintomo grave. Può presentarsi anche soltanto durante l'attività fisica ed è denominata  dispnea da sforzo, ossia  il cosiddetto fiatone o l'affanno di respiro. Se questo insorge  quando si compiono sforzi a cui non siamo abituati  siamo nella normalità . Se questa dispnea invece  la rilevassimo più accentuata del solito, per esempio salendo una scala a cui siamo abituati o  trasportando un peso o camminando in salita, sarà bene parlarne al medico che prescriverà un controllo cardiologico.
 
La mancanza di fiato sarebbe sintomo più grave se si presentasse a riposo o nella notte, talvolta risvegliando il Paziente poi costretto ad alzarsi dal letto e ad aprire la finestra per meglio respirare.
 
L'ASMA cardiaco è una forma improvvisa e molto grave di dispnea ed è accompagnata da senso di soffocamento e di fame d'aria. Richiede un immediato intervento cardiologico in pronto soccorso .

FAME D'ARIA CON CRISI D'ANSIA è una forma di dispnea che si presenta in alcune persone, nei momenti più impensati.  Queste accusano una DIFFICOLTA' di RESPIRO, avvertita come incapacità a RIEMPIRE COMPLETAMENTE i POLMONI, più a riposo che non sotto sforzo: questo determina grave apprensione, ansia ed angoscia. Si può  configurare così una crisi di Panico che talvolta porta il Paziente al pronto Soccorso e assai frequentemente allo Psichiatra.
Si è visto che se alcuni di questi casi sono effettivamente di competenza psicologica, in tanti altri la difficoltà respiratoria ossia la dispnea è causata da motivi  FISICI REALI ma fugaci e difficilmente rilevabili dal Medico. Per questo motivo il Paziente andrà esaminato meticolosamente dal cardiologo onde escludere cause fisiche del disturbo, talvolta di difficile obbiettivazione, come, per esempio, fugaci crisi asmatiche o brevi episodi aritmici, tachicardici, ecc. SI eviterà così così di curare con la psicoterapia o gli psicofarmaci un Soggetto che necessita di ben altre terapie, (cardiologiche o pneumologiche).
 
Altro sintomo è il DOLORE precordiale o retrosternale, ossia un dolore o un' oppressione a livello del torace, in particolare a sinistra dove è situato il cuore. Questo dolore può irradiarsi all’ arto superiore sinistro. Può insorgere a riposo oppure essere scatenato o accentuato dallo sforzo fisico o da un' emozione, talvolta dal respirare aria gelida. Nei casi di insufficienza coronarica o nell'angina pectoris può anche insorgere  senza apparente motivo. Il dolore è determinato da uno scarso afflusso di sangue al miocardio per un restringimento, così detta stenosi, di un arteria coronaria. Se l'afflusso non venisse prontamente ristabilito insorgerebbe l'infarto miocardico. Solitamente il dolore precordiale, se dipendente dalla circolazione, si accompagna ad oppressione e difficoltà respiratoria, a sudorazione fredda ed a senso di grave angoscia o di morte.
 Il dolore anginoso può essere avvertito a livello  o dello stomaco o dell'addome superiore  ed in tal caso è facilmente confuso con una banale "indigestione".
Talvolta il dolore è riferito in corrispondenza del dorso, fra la scapole.

Questi sintomi dolorosi, anche se non particolarmente intensi, richiedono una immediata precisazione cardiologica possibilmente in Pronto Soccorso, senza perdere tempo prezioso nell'attesa di una visita medica domiciliare . Infatti l'infarto si può prevenire soltanto con un'immediata rivascolarizzazione coronarica solo possibile nei grandi Ospedali ai quali il Paziente deve immediatamente ricorrere.

Non tutti i dolori al torace devono essere ascritti alla circolazione, poichè in quella sede è avvertito il dolore pleurico, osteoarticolare ossia della cassa toracica, muscolare, polmonare, esofageo e non ultimo il dolore premonitore di herpes zoster.
Da questo si evince come il cardiologo esperto non debba omettere la visita accurata, oltre che del cuore, di tutti gli altri organi e apparati compresa la cute !.
 
Il classico "ANGOR", tipico dell'angina pectoris, è un dolore più o meno intenso, improvviso, di tipo costrittivo accompagnato da oppressione di respiro, localizzato in sede retrosternale, talvolta è presente sudorazione fredda, pallore e senso di morte. Può avvenire senza causa evidente, talvolta a letto, o dopo uno sforzo, o dopo una emozione,o dopo un eccesso alimentare,o respirando aria molto fredda. Dopo alcuni minuti scompare spontaneamente.  Richiede un immediato intervento cardiologico in pronto soccorso.
 
Importante sintomo è la PALPITAZIONE, anche denominata cardiopalmo, ossia la percezione di una sensazione molesta in coincidenza con il battito cardiaco. Andrà segnalata la sua comparsa al cardiologo. All'esame del polso potrà essere rilevabile un battito veloce , o troppo lento, o aritmico.
 
Infatti si dovrà prestare attenzione oltre che al ritmo,  alla FREQUENZA del polso: se i battiti superassero abitualmente, a riposo, gli 85/90 battiti al minuto, o se la frequenza fosse inferiore alle 50 pulsazioni/min., dovrà essere interpellato il Cardiologo.
 
Anche se vi fossero ARITMIE, ossia irregolarità dei battiti del cuore o del polso, presumibilmente EXTRASISTOLI, talvolta avvertite come pulsazioni anomale alla base del collo o al torace, sarà opportuno alla loro prima comparsa parlarne al cardiologo che ne determinerà la causa. Questi eseguirà, oltre alla visita, un esame elettrocardiografico ed altri esami indispensabili per una accurata diagnosi. Se non venisse individuata una malattia cardiologica causale, come un vizio valvolare o un ischemia miocardica, ecc., l'extrasistolia, anche denominata battito prematuro, sarebbe da considerare un disturbo benigno che, se non arrecasse fastidio al Paziente, non necessiterebbe di terapia.

 Se fosse invece molesto o ansiogeno per il Paziente dovrà tassativamente essere trattato onde evitare l'insorgenza di ansia cronica o depressione.
 
In caso di FIBRILLAZIONE atriale acuta, caratterizzata da aritmia del polso e tachicardia, ossia tachiaritmia, accompagnata talvolta da affanno, quanto più presto si ricorrerà al pronto soccorso meglio sarà : infatti quì potrànno essere somministrati farmaci atti ad interromperla. Questo non sarà più possibile se si attendesse oltre il primo giorno. Infatti se non si procedesse subito all'interruzione dell'aritmia potrebbero formarsi trombi nell’atrio del cuore con pericolo di embolia. In tal caso non si potra’ interrompere l’aritmia con adeguate terapie se non dopo aver istituito  un trattamento anticoagulante della durata di tre mesi, onde liberare il cuore da eventuali trombi. Si evince che in questi  casi è d'obbligo il ricorso immediato al pronto soccorso e non il giorno dopo.

Esiste anche una FIBRILLAZIONE ATRIALE CRONICA, non tachicardica, talvolta ignorata dal Paziente e scoperta casualmente: in tal caso dovrà essere istituita  terapia anticoagulante onde evitare devastanti embolie, spesso cerebrali, con conseguente ictus. Posto  così il Paziente in sicurezza, si dovrà poi valutare la possibilità clinica di farla regredire. Il farla regredire e’sovente molto vantaggioso per il Paziente poiché si riottiene una maggiore efficienza del cuore e potra’ essere possibile interrompere la terapia  anticoagulante.

 


CAPOGIRO o senso di vertigine: controllo accurato della pressione arteriosa, eventualmente prima col Paziente coricato e successivamente in posizione eretta, e della frequenza cardiaca. Questo soprattuttoin pazienti ipertesi che assumono ipotensivi  nei quali puo’ manifestaresi  la cosidetta ipotensione ortostatica ossia il calo anomalo della pressione arteriosa nel passaggio dalla posizione sdraiata alla posizione eretta. Naturalmente il capogiro puo’ essere associato anche a rialzi pressoori.

Oltre che dalla  pressione arteriosa il capogiro può dipendere da riniti, otiti, faringiti determinanti infiammazioni del labirinto, lesioni cerebrali o alterazioni osteoarticolari a livello del collo.

Comunque, se persistesse ricorso al medico..
 
Il PANICO CARDIOCIRCOLATORIO è una grave sintomatologia di disagio psicologico con ansia o angoscia, accompagnata da sintomi fisici quali il dolore precordiale talvolta irradiato al braccio sinistro, la palpitazione, la tachicardia, la sudorazione, l'ipertensione arteriosa, l'oppressione respiratoria, la mancanza “ di fiato “, senso di tremore, il timore di morire, d'impazzire, di perdere il controllo, ecc..
Frequentemente i soggetti affetti da questo disturbo sono erroneamente considerati "neuropatici" e rassicurati dicendo loro " non è nulla di grave, è solo nervoso" o peggio "devi convivere con questri disturbi"....., e di frequente inviati allo psichiatra o allo psicologo.  Questo  senza prima aver compiuto una precisazione diagnostica sufficiente, quale per esempio, la determinazione delle catecolamine circolanti , l' esclusione di aritmie transitorie, non più evidenti nel momento della visita, così come di fugaci crisi asmatiche o di Porfirìe (dove l'uso dei calmanti peggiora la situazione clinica), oltre alla definizione precisa di eventuali  dolori toracici  che posono essere di natura esofagea, da riflusso, gastrica, pleurica, cardiaca, costale, articolare, od ossea o muscolare.

La minuziosa visita del cardiologo è necessaria onde giungere ad una diagnosi "certa", che tranquillizzi totalmente la persona se questa risulterà sana , ovvero gli indichi la terapia adeguata se malata.

Infatti nei soggetti presentanti PANICO, che io denomino CARDIOCIRCOLATORIO, per motivi vari, si è creata una ipersensibilità a sintomi di malattie non gravi, che tuttavia sono capaci di scatenare  queste importanti crisi angosciose. Sarà compito del cardiologo esperto individuare tali alterazioni, anche se lievi ed innocue, come per esempio le extrasistoli, dolori della gabbia toracica, sintomi gastro esofagei, soprattutto da reflusso gastroesofageo o da gastrite ecc. e procedere alla loro drastica terapia affinchè queste gravi, invalidanti e dolorose manifestazioni ansiose ed angosciose non si ripetano e si cronicizzino.
La terapia oggi è resa possibile dai numerosi ed attivissimi farmaci, soprattutto antiaritmici, antibroncospastici, ecc. atti ad evitare la reiterazione dello stress sintomatologico a Pazienti che già patiscono di fragilità emotiva. Nulla di peggio per un tale Paziente sentirsi dire: "non è nulla di grave, è solo nervoso" o peggio "devi convivere con questi disturbi", senza la conseguente istituzione di una valida e precoce terapia e non solo la prescrizione di psicofarmaci quali lo Xanax o altro sedativo.
Nello Studio Cravario si ha una particolare esperienza con riguardo a tali situazioni morbose e molto frequentemente, senza applicare terapie con psicofarmaci, si raggiunge la loro stabilizzazione.

Si fa notare che questi Pazienti non sono MALATI IMMAGINARI, ossia Patofobici che necessitano di terapia psicologica o psichiatrica, ma sono Persone che soffrono per qualche anomalo, fugace sintomo fisico trascurato e non adeguatamente trattato che agisce su di un terreno di ipersensibilita’ emotiva.
 
FAME D'ARIA CON CRISI D'ANSIA
Alcune persone, nei momenti più impensati, accusano una DIFFICOLTA' di RESPIRO, avvertita come incapacità a riempire completamente d'aria i polmoni, frequentemente più a riposo che non sotto sforzo: questo sintomo determina grave apprensione, ansia ed angoscia. Si può anche scatenare una crisi di Panico che talvolta porta il Paziente al pronto Soccorso e assai sovente allo Psichiatra. Si è visto che alcuni di questi casi sono effettivamente di competenza psicologica, ma in tanti altri la difficoltà respiratoria, ossia la dispnea, è causata da motivi fisici. Per questo motivo il Paziente andrà esaminato meticolosamente dal cardiologo onde escludere cause fisiche del disturbo, talvolta di difficile obbiettivazione, come, per esempio, fugaci crisi asmatiche o brevi crisi aritmiche, tachicardiche, ecc. SI eviterà così così di curare con psicoterapia o psicofarmaci un Soggetto che necessita di ben altre terapie.
 
ANSIETA’ LIEVE MA PROLUGATA SOSTENUTA DA DISTURBI FISICI così detti INNOCENTI.
 
E’ questo il caso di tanti Soggetti affetti da INNOCENTI disturbi  (ossia che non esprimono malattia grave) quali PALPITAZIONI, extrasistoli, brevi tachicardie, DOLORI localizzati al torace  descritti come puntori, a stilettate, oppressivi, profondi, superficiali, intercostali, sincroni col respiro, talvolta notturni, sovente di origine gastroesofagea, oppure brevi SINTOMI RESPIRATORI con apparenre difficoltà a riempire a dovere i polmoni, ecc.
Questi Pazienti sono stati rassicurati a suo tempo dal medico sulla benignità di tali disturbi e sulla non necessità della loro terapia magari anche eseguendo approfonditi esami:  questa rassicurazione basta a molte Persone per non far più caso a questi sintomi e a tenerle tranquille ed in tale situazione l’astensionismo terapeutico è giusto ed accettabile. (Naturalmente la sicura innocuità di tali disturbi deve essere confermata dal Cardiologo).                                             
Tuttavia esistono tanti Soggetti che sono molto disturbati da questi malesseri che, se pur Essi sanno essere benigni, tuttavia causano Loro reazioni emotive alla lunga  invalidanti.
In questi casì è doveroso per il medico trattare con adeguati farmaci questi malati al fine di evitare in questi Pazienti l’insorgenza di complicazioni psicologiche invalidanti. Queste sono lo stabilirsi di senso di insicurezza sulla propria salute, mancanza di una completa serenità e, col tempo, ansietà lieve ma cronica, talvolta anche depressione, turbe del sonno ed altre possibili sofferenze.


IPERTENSIONE ARTERIOSA
 
Le variazioni della PRESSIONE ARTERIOSA : si parla di IPERTENSIONE quando la pressione masssima supera i 140 mm di mercurio e/o la minima gli 80 mm di mercurio. Se questi valori fossero superiori, in particolare quelli della pressione minima, dovrannno essere rimisurati per qualche settimana e, se confermati elevati, riferiti al cardiologo che provvederà a nuove norme di vita e, solo se necessario, a terapia farmacologica.

Si deve sapere che NON TUTTE LE IPERTENSIONI SONO UGUALI e così sono differenti i vari farmaci ipotensivi  e che è importante la prescrizione della terapia più appropriata allo specifico caso clinico, ossia una cura personalizzata. Non è sufficiente la prescrizione di una qualsiasi delle decine di qualità diverse di pillole antipertensive presenti nelle farmacie. Si eviteranno così effetti collaterali molesti e vi sarà un migliore controllo della malattia con dosi minori di farmaco,

Quindi è d'obbligo un approfondito studio dell'iperteso, comprensivo dell'esame del fondo dell'occhio, del dosaggio delle catecolamine urinarie, della funzione renale, eccetera, che dovrà sempre essere eseguito a questi Pazienti, oltre la valutazione di tutti gli altri organi ed apparati.Se comparissero in corso di terapia ipotensiva astenia, ossia stanchezza, capogiri, ipotensione, TOSSE persistente, SENSO di SVENIMENTO, TURBE del SESSO tipo impotenza, si dovrà immediatamente contattare il Cardiologo.
 
 
Si parla di IPOTENSIONE quando i valori della pressione massima sono inferiori a 100 mm di mercurio e/o quelli della minima inferiori a 60 mm di mercurio : se l'ipotensione venisse riscontrata in un soggetto che non ha disturbi non è il caso di preoccuparsi e non vi è necessità di terapia.
Se il Paziente invece presentasse malessere, pallore, sudorazione improvvisa, capogiro, senso di svenimento, soprattutto nei cambiamenti di posizione ( da sdraiato a eretto ), si parlerebbe di ipotensione ortostatica o di  lipotimia o di collasso o di reazone vagale e l'episodio  dovrà essere riferito al medico.
Sul momento il Paziente dovrà restare coricato sul dorso con la testa bassa , senza cuscino con le gambe sollevate contro un muro.

 

 Non devono preoccupare i malesseri, a tipo senso di svenimento, insorti durante abbondanti pranzi o in Chiesa, nel corso di funzioni religiose, poichè in tali casi vi sono fattori causali ovvii. Può essere utile, passata la crisi, la misurazione della pressione arteriosa a Paziente coricato e successivamente in posizione eretta onde escludere l'ipotensione ortostatica frequente in Soggetti trattati con ipotensivi o psicofarmaci.
 
La TOSSE, se persistente ovvero accompagnata da sputo di color rosato, è un sintomo che consiglia una consulenza medica. Comunque la tosse persistente dopo alcune settimane, sia essa secca che accompagnata da espettorazione, deve essere sottoposta ad indagini e cure.
 
È importante la NICTURIA, ossia la necessità di orinare durante la notte, soprattutto quando non è conseguenza di motivi urologici. Di solito la nicturia è accompagnata da oliguria diurna ossia emissione di scarsa orina. A questi sintomi si accompagna talvolta il GONFIORE alle caviglie, denominato EDEMA, che può scomparire durante la notte .La comparsa di gonfiore ai piedi e alle caviglie in assenza di vene varicose o di flebiti, è sempre fenomeno patologico per lo più di pertinenza cardiologica.
 
La necessità di dormire con molti guanciali, oppure il doversi sedere sul bordo del letto, improvvisamente, durante la notte, o spalancare la finestra, onde respirare meglio, è un sintomo da prendere in seria considerazione e ci si deve consultare col cardiologo.
 
L'INSONNIA spesso accompagna le cardiopatie organiche.
 
La CIANOSI è una colorazione bluastra della cute e delle mucose visibili, conseguenza di una cattiva ossigenazione del sangue, rilevabile soprattutto al volto e sulle labbra. Richiede parere medico cardiologico.
 
Altro sintomo è il RESPIRO PERIODICO che si presenta nel sonno ed è caratterizzato da un andamento ondulante della respirazione: gli atti ispiratori si fanno sempre più profondi finché viene raggiunto l'acme d'ampiezza respiratoria; questa tende poi a diminuire fino ad una pausa del respiro della durata anche di molti secondi. All'apnea segue un altro ciclo respiratorio e così via. Deve essere segnalata  al medico.
 
Le dita a BACCHETTA DI TAMBURO sono una deformazione a clava delle estremità delle dita delle mani o dei piedi. In tal caso le unghie appaiono allargate e convesse come un vetrino d'orologio. Possono essere una importante spia di malattie cardiache congenite o del polmone e vanno riferite al medico.
 
Nei PAZIENTI in TERAPIA con PSICOFARMACI, dovrà essere eseguito elettrocardiogramma con particolare attenzione al tratto Q-T , che può venire alterato dall’assunzione di  tali importanti sostanze. In tal caso sarà opportuno un confronto fra il Cardiologo esperto e lo PSICHIATRA onde eventualmente  modificare la terapia.
 
Le APNEE NOTTURNE che si verificano nei soggetti RUSSATORI, ossia le pause prolungate del respiro, oltre qualche secondo, durante il sonno di questi Soggetti, vanno attentamente valutate perché, oltre ai danni cerebrali e cardiaci causati dalla carenza di ossigeno determinata dall’interruzione del respiro, esse provocano pericolose crisi di sonnolenza diurna nei maschi ( talvolta con addormentamenti invincibili di pochi secondi causa di inspiegabili incidenti automobilistici o sul lavoro ). Nelle donne la sonnolenza diurna è sostituita da una stanchezza invincibile. Bisognerà misurare la durata delle pause respiratorie e riferirne al Medico per l’eventuale esecuzione di esami specifici.
 
 
Nell’età adulta, dopo i 35/40 anni se non si hanno disturbi di sorta, si dovrà, ogni 2 o 3 anni, controllare la normalità nel sangue dello zucchero ( Glicemia massima 110 mg.% ), del colesterolo ( massimo 225 mg% ), dei trigliceridi ( massimo 140 mg% ) e dell’acido urico ( massimo 6,5 mg% ). Questi esami potranno essere praticati rapidamente e con poca spesa anche in farmacia . Se alterati si dovrà parlarne al Medico per una ulteriore approfondita valutazione.
 
Annualmente si misurerà la pressione arteriosa. Questa non dovrà superare i 145 mm/Hg per la massima,e gli 80 mm/Hg per la minima. In caso di aumenti il cardiologo ne capirà il motivo e, caso per caso, stabilirà il tipo di terapia e l'eventuale ipotensivo più adatto: infatti ogni iperteso ha delle caratteristiche particolari di malattia ed in conseguenza di terapia, anch'essa ricca di preparati molto diversi, dovrà essere personalizzata. Si eviteranno così molti effetti collaterali di cure non perfettamente adatte e si otterrà il compenso pressorio con dosi di farmaci più piccole..
 
Per quanto riguarda la circolazione periferica, il DOLORE ai POLPACCI o ai GLUTEI, scatenato dalla deambulazione, soprattutto se in salita, o il raffreddamento spontaneo di un arto o il suo colorito violaceo o un intenso formicolio, o il dolore a riposo, o il gonfiore, sono sintomi di una cattiva circolazione periferica da segnalare al Cardiologo.
 
L’ ANEURISMA dell'aorta, ossia l' anormale dilatazione del nostro maggiore vaso arterioso per parziale cedimento delle sue pareti, può, in occasione di cedimenti improvvisi e sempre possibili quando l'arteria è ANEURISMATICA,  causare dolore toracico intenso, o a tipo coltellata fra le scapole, oppure serio dolore addominale (SE L'ANEURISMA FOSSE  DELL' AORTA ADDOMINALE) o sintomatologie dolorose che si irradiano ad entrambi gli arti superiori o inferiori. Tali sintomatologie dolorose improvvise richiedono immediato accesso al pronto soccorso.
Sintomi e disturbi che devono preoccupare (Clicca qui)

CARDIOLOGO: VISITE CARDIOLOGICHE A TORINO​

 

 

CARDIOLOGO: VISITE CARDIOLOGICHE A TORINO

 

2) Di quali malattie cardio-circolatorie si occupa il Professore?

 

Grazie alla sua esperienza sia in campo Universitario che Ospedaliero,

il Cardiologo dott. Prof. Angelo Cravario si dedica alla prevenzione e alla terapia

delle malattie cardiovascolari.Per quanto riguarda la terapia dell'IPERTENSIONE

(la cosiddetta pressione alta) egli ritiene indispensabile uno studio approfondito

di ogni Paziente, che oltre all'esame di tutti gli organi coinvolti nella circolazione,

per esempio tiroide, polmone, reni, ecc. comprenda anche l'esame del fondo

dell'occhio, luogo dove sono visibili le arteriole, onde ben comprendere le

caratteristiche di quel Paziente e quindi poter prescrivere terapia personalizzata

ossia adatte al tipo di ipertensione dell'Ammalato: infatti esistono diversi tipi di

ipertensione che richiedono terapie differenti. Si possono così evitare i frequenti

effetti collaterali della terapia ed ottenere i massimi risultati con le più ridotte  dosi

di farmaci.

 

Per le ARITMIE CARDIACHE, come la FIBRILLAZIONE ed il FLUTTER ATRIALE  egli possiede una grande  esperienza con particolare riguardo all'uso dei nuovi mezzi diagnostici e terapeutici. Insiste con la necessità di un precoce trattamento soprattutto nei casi ad insorgenza acuta, onde evitare le numerose possibili complicazioni. Chi ne è affetto deve recarsi il più presto possibile in pronto soccorso onde non perdere importanti opzioni terapeutiche: quindi non rimandare quest'accesso al GIORNO DOPO....

Deve poi recarsi dal cardiologo entro poco tempo dalla dimissione dal Pronto soccorso affinchè questi istituisca  una terapia adatta contro le quasi immancabili recidive.

 

Per  le EXTRASISTOLIE, ossia delle cosiddette PALPITAZIONI (comunemente chiamate BATTICUORI), anomalia per lo pù benigna, ne raccomanda, quando queste disturbano o turbano il Paziente, una  incisiva terapia , essendo egli contrario alla "convivenza" col distrurbo. Infatti in tal caso si viene a creare una tensione cronica assai perniciosa per la buona salute.

Se non fossero avvertite dal Malato non necessitano terapia.

 

Per l'ANGINA PECTORIS e per il sospetto di insufficienza coronarica egli raccomanda una diagnosi precoce e precisa.  Anche perchè oggi questo è possibile data la disponibilità di tanti mezzi diagnostici fra i quali non va dimenticaita la Tac coronarica, ossia la coronarografia non invasiva. Questo comportamento è vincente nella prevenzione dell'infarto e va attuato senza indugio.

 

PER la prevenzione dell'INFARTO CARDIACO egli propone un particolare e semplice ed efficace protocollo diagnostico: accuratissima indagine sulla famigliarità, sul metabolismo del soggetto, sulla sua reazione alla fatica, sul suo tipo di fisico, sullo stato delle coronarie, evidenziandone la forma con la TAC.

 

Il Professor Cravario con riguardo agli ATTACCHI DI PANICO e  alle CRISI di PANICO CARDIOCIRCOLATORIO,  data la sua grande esperienza in questei stati morbosi, raccomanda una approfondita diagnostica di questi invalidanti disturbi onde evidenziare possibili concause "fisiche",  ossia organiche. Data l'evidente grande emotività dei Soggetti evitare di primo acchito di pensarli di derivazione  psicologica.

Infatti frequentemente  a scatenare questi attacchi sono sintomi cardiaci o respiratori lievi, reali e  misconosciuti (per esempio fame d'aria, palpitazioni, dolori toracici, brevi crisi asmatiche, crisi ipertensive, eccesso di catecolamine circolanti, presenza di porfirìa, costrizioni toraciche legate al riflusso gastro esofageo, ecc) . Questo Panico pur essendo malattia invalidante e causa di molta sofferenza e di molteplici quanto inutili ricorsi al pronto soccorso,  è molto frequentemente trascurato e poco curato, spesso soltanto con generiche rassicurazioni e/o addirittura psicofarmaci . Solitamente questi Pazienti sono trattati come "malati immaginari" , compiendosi così un grave errore prima diagnostico e poi terapeutico. Quindi precedentemente ad  ogni altra cura, in particolare con psicofarmaci,  è  doveroso eseguire una visita da un cardiologo esperto di questa patologia onde escludere motivi fisici alla base dello scatenarsi delle crisi.

Vedi  maggiori  dettagli su questa malattia e sulla sua terapia nella sezione “MALATTIE CARDIACHE”    PULSANTE IN ALTO a destra su questo schermo).

 

Il Professore si occupa dei DOLORI al TORACE ed in particolare di quelli PRECORDIALI  (così detti DOLORI CARDIACI o “MALE al CUORE”), spesso coinvolti nelle crisi di PANICO, per i quali sovente si pone l'importante quesito se riferirne l'origine al cuore piuttosto che all’esofago, all’aorta, alla pleura alla cassa toracica o ai polmoni.

 

Egli studia la DISPNEA - ossia i problemi del respiro, il comunemente detto “fiatone”, sintomo così importante nella diagnostica delle malattie cardiovascolari, e la FAME d’ ARIA, ossia la difficoltà a riempire completamente i polmoni. Questo disturbo può essere causa di grande fastidio ed apprensione.

 

Parimenti egli si occupa dei VIZI VALVOLARI, delle PERICARDITI, delle PAUSE RESPIRATORIE che si verificano durante il sonno dei RUSSATORI, accompagnate da gravi crisi di SONNOLENZA diurna (possibile causa di gravi incidenti automobilistici o sul lavoro).

 

Il Professore esegue CECK-UP personalizzati per la prevenzione delle malattie cardiocircolatorie, in particolare dell'infarto e delle coronaropatie. Queste sovente si sviluppano subdolamente, senza mostrare sintomi premonitori, e quando si manifestano il danno è improvviso e sovente  irreversibile: sono sospettabili soprattutto quando vi è famigliarità per quelle malattie, ipertensione, ipercolesterolemia, iperuricemia, diabete e stile di vita insano.

 

 

La particolarità della cardiologia è la  ricchezza di possibilità terapeutiche, fino a qualche lustro fà inimmaginabili, tuttavia sovente non più utilizzabili dai Malati poichè poichè troppo tempo si è indugiato nel valorizzare certi segni o sintomi, quando invece si sa che la patologia cardiologica si sviluppa e colpisce in modo fulmineo : quindi rapido ricorso al Cardiologo quando compaiono quello che io ho definito sintmi cardiologici importanti, in altro capitolo del SITI (vedi in testa alla pagina)

 

 


Importante la valutazione dell’attitudine SPORTIVA ed il controllo di idoneità dei Soggetti che praticano sport faticosi, in particolare se non più in giovane età o, addirittura, ANZIANI.
Infatti lo sport è benefico ma solo a condizione che venga praticato da Persone con una salute adeguata per praticarlo.

Il Professore controlla il cuore nei Pazienti i TERAPIA con PSICOFARMACI, con particolare attenzione al tratto Q-T dell’elettrocardiogramma, che può venire alterato dall’assunzione di tali importanti sostanze. Se questo si verificasse è importante che il Cardiologo provveda con opportune misure.

 

 Non vi è il divieto cardiologico all'uso del Viagra o simili da parte di soggetti anziani o cardiopatici tuttavia ogni caso va valutato attentamente dal cardiologo: questo non per l'uso in sè della sostanza ma per lo sforzo fisico richiesto dal rapporto  sessuale. Viene tassativamente proibito l'uso di Viagra e simili in caso di assunzione di farmaci coronaro dilatatori a base di nitrati o simili a causa delle crisi ipotensive che possono seguire. Anche l'uso in caso di terapia di ipertensione polmonare va evitato.

 

Per quanto riguarda la prevenzione e la diagnosi delle cardiopatie il Prof. Cravario si avvale delle più moderne tecniche diagnostiche (come la CORONAROGRAFIA NON INVASIVA, ossia la TAC DELLE CORONARIE, esame importantissimo per la risoluzione di “casi difficili”,  la RISONANZA magnetica del cuore, dell’ecocardiogramma, dell’Holter, del test da sforzo, della scintigrafia miocardica, dell’ecodoppler delle carotidi, ecc. Tuttavia egli si adopera al massimo per evitare al Paziente esami inutili, noiosi e costosi. Per la terapia, quando necessario, prescrive farmaci, molti di ultima generazione e, se possibile, “naturali”.

 

Per quanto riguarda i sintomi preoccupanti delle malattie cardiocircolatorie consulta la sezione "SINTOMI PREOCCUPANTI" di questo sito.




3) BREVI CONSIGLI DA SEGUIRE IN  PRESENZA DEI PIU' COMUNI DISTURBI CARDIOLOGICI:




Se tachicardia persistente a riposo ltre qualche giorno, non oltre i 100 battiti per minuto e sopra gli 85/90 , in assena di altri sintomi, senza motivi evidenti a causarla, tipo strees o febbre, con calma eseguire visita cardiologica.

Se frequenza inferiore a 45/m' , se persistente per qualche giorno,  sottoporsi con calma a visita cardiologica. Se la  bradicardia, ossia la bassa frequenza, fosse accompagnata da capogiro o senso di svenimento, affrettare questa visita, onde non rischiare cadute.

In caso di tachicardia persistente sopra i 100 battiti per minuto, o di aritmia con tachicardia persistente, probabilmente trattasi di fibrillazione atriale: se non regredisse entro 1 ora, recarsi in Pronto Soccorso per la  terapia, senza attendere il giorno dopo, poichè si perderebbero importanti opzioni di cura.

Se regredisse spontaneamente entro 1 ora recarsi il giorno seguente dal cardiologo.

Se la fibrillazione atriale fosse cronica, ossia presente da molto tempo, già in terapia anticoagulante, con calma visita cardiologica per valutare l'opportunità di un tentatvo di normalizzazione del ritmo.

Se palpitazioni isolate, quasi certamente sono extrasistoli, non spaventarsi e, senza urgenza, richiedere visita Cardiologica per confermarne la benignità. Se le extrasistoli fossero state attentamente studiate e diagnosticate come disturbi innocenti, ossia non derivanti da  danno cardiaco, non più preoccuparsi, non terapia.  Se  invece causassero  fastidio, o peggio ansietà al Paziente, non indugiare a trattarle onde farle scomparire al più presto: si eviteranno così i frequenti casi di ansia cronica seguita talvolta da attacchi di panico, che io definisco cardiorespiratorio,  che tante sofferenze provocano a questi Soggetti.

Dolori al petto, dietro lo sterno, al precordio  o alla "bocca" dello stomaco, se accompagnati da mancanza di respiro, pallore o sudorazione fredda o  senso di svenimento: immediato ricorso al pronto soccorso  DI UN GRANDE OSPEDALE, senza attendere l'arrivo di un medico: solo così si potrà evitare l'insorgenza di un infarto con danno miocardico. Più la terapia sarà precoce, minore sarà il danno. Non attendere il giorno dopo. Ricordare che se il dolore è alla "bocca dello stomaco", ma associato ai sintomi sopra  menzionati, può non essere una indigestione ma una ischemia cardiaca.

Dolore improvviso fra le scapole , accompagnato da grave ansietà, talvolta irradiazione agli arti superiori ed al petto: ricorso immediato al pronto soccorso di un grande ospedale per possibile lesione di aneurisma aortico.

Dolore violento ed in crescendo all'addome, con grave angoscia, talvolta irradiazione alle cosce: controllo presso pronto soccorso per possibile lesione di aneurisma dell'aorta addominale.

Crisi di mancanza di respiro improvvisa,  persistente ed immotivata, con oppressione o dolore al petto: ricorso al Pronto soccorso di grande ospedale per possibile crisi anginosa. Non attendere visita domiciliare.

Se episodi di "FAME D'ARIA", ossia sensazione di non riuscire a riempire d'aria i polmoni, senza altri sintomi, non spaventarsi ma ricorrere senza fretta al cardiologo onde precisarne la causa ed istituirne la terapia.


Se mancanza di respiro causata da sforzo fisico come il camminare o salire una scala, se di recente insorgenza, o peggio ingravescente, praticare con calma visita cardiologica. Di primo acchito controllo della pressione arteriosa.


Se si riscontrassero valori pressori superiori a 145 per la pressione massima, ovvero 80 mm di mercurio per la pressione minima (anche solo misurati in farmacia), se persistenti per più di qualche settimana, visita cardiologica per l'eventuale diagnosi della ipertensione arteriosa ed istituzione di terapia. Questa dovrà essere personalizzata, ossia scelta accuratamente dopo approfondita visita che dovrà esaminare tutti gli organi ed apparati, compreso fondo dell'occhio. Questo al fine di scegliere per ogni Paziente la terapia più adatta, onde evitare gli effetti collaterali e somministrare la terapia più efficace col minimo dosaggio per quel tipo si malato.


Crisi di ansia o di panico, prima di istituire ogni altra terapia ( psocologica o peggio psichiatrica ) recarsi dal cardiologo esperto in questo tipo di disturbo, onde escludere dopo accuratissima visita, cause fisiche (aritmie, brevi crisi asmatiche, extrasistolie, eccesso di catecolamine, porfirìe. ecc). Evitare la terapia con psicofarmaci prima di aver compiuto questo importante accertamento.

Se paresi di un arto, o bocca stirata da un lato, o difficoltà di parola, ricorso immediato a CENTRO ANTISTROKE di un grande Ospedale.

 

Non vi è il divieto cardiologico all'uso del Viagra o simili da parte di soggetti anziani o cardiopatici tuttavia ogni caso va valutato attentamente dal cardiologo: questo non per l'uso in sè della sostanza ma per lo sforzo fisico richiesto dal rapporto  sessuale. Viene tassativamente proibito l'uso di Viagra e simili in caso di assunzione di farmaci coronaro dilatatori a base di nitrati o simili a causa delle crisi ipotensive che possono seguire. Anche l'uso in caso di terapia di ipertensione polmonare va evitato.
 

4) Come si svolge la visita. Dettagli. Costi per onorari. Prenotazione della consulenza.

 

La caratteristica del lavorare del Professor Cravario è la calma e la meticolosità: questo modo di procedere Gli permette una approfondito ascolto e valutazione dei problemi del Paziente ed è il presupposto per una valida diagnosi e terapia .


A questo proposito il Professore ESIGE che il Paziente che richieda una Sua consulenza disponga di NON MENO DI UN'ORA e 1/4 di tempo da dedicare alla visita; questo affinché il Malato possa esporre con calma i suoi disturbi, problemi e sintomi, la storia familiare, mostrare gli esami eseguiti, sia radiografici che ematologici o di altra natura, eventuali cartelle cliniche, terapie praticate e il loro esito. Gradito se possibile, la compilazione da parte del Paziente di un breve promemoria delle principali malattie ed interventi chirurgici subiti e dei farmaci assunti. Questa importante Anamnesi permette un'approfondita meditazione del Professore sui problemi clinici del Paziente. In seguito Questi verrà accuratamente visitato dal Professore: la visita, molto meticolosa, prevede che oltre ad esaminare il cuore, vengano valutati tutti gli organi ed apparati come polmone, stomaco, tiroide, vasi periferici, ecc. possibilmente coinvolti nella patologia del Paziente. Negli ipertesi sarà d’obbligo il controllo del fondo dell’occhio, “specchio della circolazione”, luogo dove i vasi sanguigni possono essere esaminati accuratamente poiché ben visibili (perché “nudi” e non ricoperti da tessuti opachi) e del sistema nervoso, tanto spesso coinvolto nei problemi cardio-circolatori.

È infatti noto come malattie dello stomaco, dell'esofago, del polmone, della tiroide, dei reni, o metaboliche come il diabete, l'iperuricemia, le dislipidemie e l’obesità, addirittura delle vene dellle gambe, ecc. possano influire grandemente sull’apparato cardiocircolatorio.

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A seguito della visita verrà eseguito elettrocardiogramma ad alta precisione e ossimetria ossia determinazione dell'ossigenazione del paziente.


Se strettamente necessari, verranno richiesti esami come ecografia cardiaca e dei vasi, prove da sforzo, prove della tiroide, Holter, la CORONAROGRAFIA NON INVASIVA ESEGUITA MEDIANTE TAC del torace. Quest’ultima è, quando indicata, un esame importantissimo, NON INVASIVO, che spesso permette di risolvere i casi "difficili". L'’esame non è doloroso, ed è realizzato senza uso di sonde o di altre intrusioni, semplicemente eseguendo delle radiografie del torace. Questi esami potranno essere eseguiti a carico del Servizio Sanitario Nazionale.Il Professore comunque cerca di evitare la richiesta , quando possibile, di esami inutili e costosi.

Al PAZIENTE VERRÀ poi ESAURIENTEMENTE SPIEGATA la sua situazione clinica e consigliato sul da farsi.


Il costo per onorari della visita cardiologica o del check-up, compreso elettrocardiogramma ad alta precisione ed ossimetria, è di euro 160/180. Se fossero necessarie altre indagini si potrà al massimo giungere a € 200 . Se fossero necessarie visite successive € 140.

E' abitudine del Professore, se necessario, di monitorare il Paziente telefonicamente dopo la visita, senza alcuna spesa.

Il Professore è sempre reperibile, per i CASI URGENTISSIMI, al suo cellulare 330513241.

Per problemi NON URGENTISSIMI si prega rivolgersi alla Segretaria (0116601767): entro qualche ora il Professore Vi richiamerà.

PRENOTAZIONE VISITE :

Per prenotare la visita rivolgersi alla Segreteria allo 011 660 1767. Se vi fosse urgenza segnalarlo alla Segretaria che informerà il Professore onde
provvedere con sollecitudine.

 

SOLO per casi urgentissimi accordarsi direttamente col Professore telefonando al cellulare 330513241.

Si PREGA, in caso di impossibilità di venire all’appuntamento, di segnalarlo allo 0116601767 , almeno 48 ore prima. Grazie .

Le consulenze avvengono presso lo studio Cardiologico del Professore, molto e modernamente attrezzato, sito in corso Giovanni Lanza 78, Torino (zona della città molto tranquilla dove non vi alcun è problema di PARCHEGGIO). Lo studio è anche raggiungibile con i mezzi Pubblici : Metropolitana fino a Porta Nuova; da qui i BUS linea 52 verso corso Fiume. Linea 66 parte da Rivoli per Madonna del Pilone e viceversa; Linea 70 parte da corso San Maurizio per Pecetto e viceversa ; Navetta 73 dalla Gran Madre a piazza Zara e viceversa.

 

 

5 ) Chi è il PROFESSORE. Titoli e studi.

 

Il Dott. Prof. Angelo Cravario, con studio a Torino, è un medico specialista in Cardiologia, ossia è un esperto nelle malattie del cuore e della circolazione.
Il Professore è libero Docente di Semeiotica Medica ( Scienza che studia i segni e sintomi delle malattie ) presso l'Università di Torino  e nella Sua esperienza figura una intensa attività di Ricerca Scientifica e di Insegnamento sia agli Studenti di medicina che ai Medici specializzandi.

Importante nella sua preparazione l' impegno nell'assistenza medica ai Malati delle corsie dell'ospedale Molinette di Torino.

Il Professore ha grande esperienza nella terapia delle CRISI ANSIOSE e di attacchi di PANICO cardiocircolatorio, maturata con la collaborazione e lo studio di questa grave ed invalidante infermità nelle corsie con i Colleghi Psichiatri.

Il Professore è anche esperto di MALATTIE POLMONARI: questa sua Conoscenza approfondita del torace, data la nota interdipendenza fra apparato respiratorio e cardiocircolatorio, è molto importante dal punto di vista Clinico ed in particolare per la diagnostica e la terapia.

 

6) TERAPIA delle cardiopatie:

 

Per l'ipertensione arteriosa sono disponibili farmaci numerosi e ben tollerati, tutti forniti gratuitamente dal sistema sanitario, sì che questo problema può oggi considerarsi con facilità risolto. Bisogna però sapere che non esiste una “pillola” qualunque, delle numerosissime reperibili in farmacia, da somministrarsi per qualsiasi ipertensione arteriosa, ma che ogni Paziente necessita di una terapia personalizzata e adatta alla sua ipertensione. Ogni tipo di farmaco antiipertensivo ha caratteristiche sue proprie che il cardiologo esperto saprà sfruttare dopo un accurato inquadramento del Malato, anche talvota associando piccolissime dosi di  sostanze diverse anzichè più alte dosi di un solo farmaco (monoterapia) : questo al fine di un maggiore effetto terapeutico con più piccole dosi ed una minor insorgenza di effetti collaterali.

 

Per l'eccesso di colesterolo, di trigliceridi, di acido urico, oltre a diete molto facili da seguire e poco penalizzanti, sono disponibili farmaci, alcuni di essi di origine naturale, molto ben tollerati ed efficaci. Il Professore, di massima, è contrario a prescrivere diete fastidiose per il Paziente.

 

Se vi fosse sovrappeso dovranno essere adottate misure adatte a ridurlo: la più importante è l’attività fisica, per la quale potrebbero bastare pochi minuti di buona volontà al giorno. Notevole è l'importanza di far corrispondere le calorie ingerite col cibo con quelle bruciate dall'organismo. A questo scopo basteranno poche e chiare regole quali l'astenersi da esagerate quantità di cibo, da cibi ricchi di grassi animali, di zuccheri a rapido assorbimento, come i dolciumi, il miele, la marmellata, lo zucchero, i cereali raffinati, associando questo comportamento ad una minima ma specifica e ben selezionata attività fisica .

 

Bisognerà quindi adeguare le QUANTITA’ di alimenti alla propria attività fisica. Il Professore potrà consigliarvi in modo approfondito sui problemi prima esposti onde evitare anche diete squilibrate.
 

 

Per i danni arteriosi dei grossi vasi,  come l'aorta e le carotidi, la chirurgia offre opportunità impensabili con l'uso di protesi ormai molto sicure che vengono posizionate senza operazioni col bisturi, ma per mezzo di sonde.

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Per le alterazioni coronariche e di altri vasi, consistenti soprattutto in parziale occlusione o sfiancamenti aneurismatici   , vi sono metodiche di riparazione assai efficaci eseguibili con sonde e senza bisturi  che richiedono brevissimi ricoveri, spesso anche solo di 2-3 giorni..

 

Per chiarire a fondo la propria situazione clinica è molto utile il check-up cardiocircolatorio.

 

Per eseguirlo il Professore ESIGE, data la delicatezza di quanto trattato, che il Paziente disponga DI NON MENO DI UN'ORA e un quarto di tempo da dedicare alla visita. Questo perché il Soggetto possa esporre con calma il tipo di disturbi, i suoi problemi e sintomi, la storia familiare, mostrare gli esami eseguiti, sia radiografici che ematologici o di altra natura, eventuali cartelle cliniche, ed illustrare le terapie praticate ed il loro esito.

Questa importante Anamnesi permette un'approfondita meditazione del Medico sui problemi clinici del Paziente. In seguito il Malato verrà accuratamente visitato dal Professore: la visita, molto meticolosa, esaminerà cuore, polmone, fegato, stomaco, periferia ed eventuali altri apparati possibilmente coinvolti nella patologia del Paziente, ossia un esame GLOBALE del soggetto. Dovrà comprendere il controllo del fondo dell’occhio, “specchio della circolazione”, luogo dove i vasi sanguigni possono essere esaminati poiché ben visibili (perché “nudi” da tessuti opachi) ed il sistema nervoso, tanto spesso coinvolti nei problemi cardio-circolatori.

 

Alla fine della visita verrà eseguito elettrocardiogramma ad alta precisione, ossimetria ed eventuale test da sforzo. Se necessari, verranno proposti altri esami quali la TAC CORONARICA NON INVASIVA, (esame che permette di risolvere casi una volta”difficili”), ecografia, dosaggi degli ormoni tiroidei, ecc.

 

Il Professore esporrà minuziosamente la situazione cardiocircolatoria accertata e darà al Paziente, se necessari, i consigli diagnostici e terapeutici opportuni.

 

INFORMAZIONE PER LE CONSULENZE E CHECK-UP:

Normalmente non vi sono attese in anticamera di oltre 10-30 minuti. Per tutta tranquillità il Paziente potrà preventivare non oltre 2 ore del Suo tempo per una precisazione approfondita del Suo stato cardio-circolatorio.

 

Il COSTO PER ONORARI della visita cardiologica o del check-up, compreso elettrocardiogramma ad alta precisione ed ossimetria, è di euro 160. Nel caso fossero necessari esami particolari si può giungere ad un massimo di 200 Euro. Se necessarie visite successive € 140/150. È abitudine del Professore, se necessario, di monitorare il Paziente telefonicamente dopo la visita, senza alcuna spesa.

 

Il Professore è sempre reperibile per CASI URGENTISSIMI al suo cellulare (330513241). Per problemi NON URGENTISSIMI si prega rivolgersi alla Segretaria (0116601767): entro qualche ora il Professore vi richiamerà.

 

Per le prenotazioni di visita rivolgersi alla Segretaria allo 011 660 1767.

 

Se vi fosse urgenza segnalarlo all'Assistente che informerà il Professore. Per casi urgentissimi accordarsi direttamente col Professore telefonando al cellulare 330513241.

 

Si PREGA in caso di impossibilità di venire all’appuntamento di segnalarlo allo 0116601767 almeno 48 ore prima.

 

Le consulenze avvengono presso lo studio Cardiologico del Professore, molto e modernamente attrezzato, sito in corso Giovanni Lanza 78 Torino (zona della città molto tranquilla dove non vi è problema di PARCHEGGIO).

 

È facilmente raggiungibile anche con i mezzi Pubblici: Metropolitana fino alla stazione di Porta Nuova. Di qui proseguire col BUS 52 direzione collina/corso Fiume. Oppure BUS linea 66 da Rivoli a Madonna del Pilone o viceversa. Oppure BUS linea 70 da corso San Maurizio a Pecetto o viceversa. Oppure Navetta 73 dalla Chiesa Gran Madre a piazza Zara o viceversa.

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