img.NjMwNjk0Mjc1
img.NjMwNjk0Mjc1

INDIRIZZO: Corso Giovanni Lanza, 78 - 10133 - Torino (TO)  ( ZONA oltrepò CRIMEA )
TELEFONO: 011 6601767 

CELLULARE: +39 330 513241

CRAVARIO DR. PROF. ANGELO CARDIOLOGO

P.IVA 01499710018

 

Cookie & Privacy Policy

Extrasistolia

La sintomatologia della aritmia extrasistolica è varia. Comunemente l'extrasistolia è avvertita come una palpitazione, come un tremore all'interno del torace, ovvero come un tuffo al cuore, ovvero come un arresto del cuore o un palpito fuori tempo riferito dal Paziente alla base del collo o alla gola o  al centro del petto o allo stomaco.  Quetso fenomeno provoca una sofferenza più o meno penosa,  talora uno stato di ansia e di malessere  insopportabile. Talvolta l'extrasistole è accompagnata da un colpo di tosse. Molto frequentemente, nei casi fortunati, l'extrasistolia non è avvertita dal Soggetto.

Questa palpitazione può comparire isolata, in modo sporadico nel corso della giornata, oppure regolarmente o capricciosamente intercalata a un certo numero di battiti del cuore normali. L'extrasistolia è molto capricciosa nelle sua manifestazione: può comparire a riposo, dopo i pasti, sparire sotto sforzo o, inversamente comparire dopo di questo. Talvolta si presentano numerose extrasistoli consecutive che accrescono il malessere del paziente ( questi episodi talora preludono alla tachicardia parossistica, disturbo più serio, che va affrontato con rapidità ). Quando le extrasistoli compaiono per la prima volta e reiteratamente in un Paziente, questi dovrà consultare un cardiologo onde  confermare o meno la benignità del disturbo. Dopo questa visita, se l'extrasistole verrà considerarata benigna,  egli non dovrà più preoccuparsi. Tuttavia quando le extrasistoli sono avvertite dal Paziente e lo infastidiscono, è tassativo procedere alla loro terapia. Infatti in certe persone queste aritmie stanno alla base di una invalidante e comunque disturbante ANSIA CRONICA.

 

In moltissimi casi l’ aritmia extrasistolica non è avvertita dal Paziente e viene riscontrata casualmente nel corso di una visita medica o di un elettrocardiogramma.

Il Professore è un esperto nella diagnosi e nella terapia di questi disturbi



Come già detto alla prima comparsa di questa aritmia è bene sottoporsi ad un controllo cardiologico, poiché, se nella maggioranza dei casi le extrasistoli non indicano malattia, in alcuni rari casi possono essere la spia di una iniziale alterazione del cuore. Dopo queta approfondita visita non sarà più necessario proccuparsene.

 

Il Professore è un esperto nella diagnosi e nella terapia di questi disturbi



Il Professore è un esperto nella diagnosi e nella terapia di questi disturbi.

Si denominano aritmie ritmiche alcuni fenomeni come un'accelerazione del battito cardiaco, oltre gli 80 battiti al minuto a riposo, che si chiama tachicardia, che se persistente va segnalata al Medico, oppure un rallentamento del battito ossia una bradicardia ( che se inferiore ai 45/50 battiti va indagata dal Cardiologo ). Parimenti vi sono aritmie caratterizzate da polso e cuore con battito irregolare ossia non ritmico. Queste aritmie cardiache sono conseguenza di un disordine dello stimolo cardiaco, che nasce nell'atrio, necessario per la contrazione regolare del ventricolo. Per la loro precisazione è molto importante, oltre all'esame clinico, l'elettrocardiogramma

Vi sono irregolarità avvertite dal Paziente, sporadicamente, come un tuffo al cuore, una pulsazione nel collo o al petto, come se il cuore si ”fermasse” : in questo caso si parla di extrasistolia. Sovente è molto fastidiosa: in tal caso è necessario curarla poiché frequente causa di ANSIETA’ CRONICA, situazione che provoca molto disagio e sofferenze; è comunque bene, la prima volta che si presentasse l’extrasistolia, parlarne al cardiologo specialista, onde escludere che sia l'espressione di una cardiopatia.

Se le irregolarità e l’accelerazione dei battiti fossero avvertite, in alcune occasioni, come continuative, si tratta di aritmie più importanti di cui le più note sono la tachicardia parossistica e la fibrillazione atriale. (vedi sopra

Altra aritmia frequente è la tachicardia parossistica atriale. Questa si presenta improvvisamente, sovente innescata da qualche extrasistole. E' caratterizzata da un battito ritmico assai frequente, solitamente sopra i 130 battiti al minuto, che può causare al Malato un senso di oppressione al petto, dispnea, e grande malessere accompagnato da polso molto accelerato. Se non si interrompesse spontaneamente, dopo qualche minuto, è necessario ricorrere alla somministrazione dei farmaci antiaritmici per farla cessare. In tal caso il Paziente si recherà in pronto soccorso. Se queste crisi si ripresentassero frequentemente il Cardiologo prescriverà esami ed una terapia preventiva.

WEBIDOO-logo-footer

Farmed by WEBIDOO