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PANICO CARDIOCIRCOLATORIO

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INDICE DELLA PAGINA:


1) Crisi  o  attacchi di panico. Crisi di  Ansia.
2) Ansietà lieve, ma prolungata, sostenuta da sintomi così detti "INNOCENTI".
3) Fame d'aria.
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Prima di intraprendere una terapia per gli  ATTACCCHI di PANICO è importante sottoporsi a una approfondita visita cardiologica per individuare anche il minimo disturbo fisico  capace di dare inizio all'attacco.   Infatti  molto frequentemente questo disturbo fisico, reale,  è di natura cardiologica o cardio-toracica ed è il fenomeno che agendo come grilletto  può scatenare la crisi ansiosa e che difficilmente viene obbiettivato .

 

Leggendo queste poche righe il Paziente potrà meglio comprendere la sua situazione e agire in conseguenza. Infatti per iniziare un percorso verso la guarigione deve conoscere la sua malattia ed affrontarla con decisione e senza indugi.

 

La gran parte delle Persone in buona salute possono avvertire  minimi disturbi come una palpitazione, una extrasistole, un fugace dolore toracico, una breve difficoltà respiratoria, un accenno a capogiro, una vampata di calore, senza preoccuparsi e senza farci caso. Così come succede alla maggioranza delle persone per una sporadica fitta ad un ginocchio o ad un piede.

 

Succede invece che, in particolari momenti della vita, senza un motivo causale evidente, alcuni Soggetti  sviluppino una ipersensibilità corporea accompagnata da una grande fragilità emotiva. Spesso a questa situazione precede un più o meno lungo periodo di cronica ansietà, o anche solo di stress.

 

Questa situazione di ipersensibilità, che di solito è transitoria,  porta  queste Persone ad avvertire come molto dolorosi, fastidiosi, grandemente ansiogeni, terrorizzanti,  quegli stessi disturbi che se si presentassero in soggetti con normale emotività, non provocherebbero in loro alcuna turbamento ( extrasistolie, palpitazioni, dolori al petto, vampate, fame d'aria, una breve difficoltà respiratoria, capogiri, tachicardia, tremore interno, dolori al braccio sinistro ), cui prima ho accennato. Sono frequentemente questi sintomi che agiscono da innesco alla crisi o attacco di panico cardiocircolatorio e che poi, poco a poco passando il tempo e ripetendosi, mina la fiducia del Paziente nella propria buona salute e talvolta lo terrorizzano.

 

La crisi di attacco di panico è caratterizzata da una improvvisa esplosione di grave malessere psicologico accompagnata da palpitazione, dolore toracico o precordiale, tachicardia, mancanza di respiro, sudorazione, tremore, angoscia, ansietà, timore di morire, di perdere il controllo o addirittura di impazzire.

 

Il Paziente avverte una paura insopportabile ed un ansia grave e spesso, anche ripetutamente, deve ricorrere al medico o al pronto soccorso dove, dopo la visita, non essendosi evidenziata alcuna infermità la cui gravità sia congrua col malessere denunciato dal Paziente, questi viene rassicurato, sedato e immediatamente dimesso.

 

E di quì, frequentemente, inizia il doloroso percorso del Paziente al quale, dato il suo stato emotivo, dopo uno o due passaggi in pronto soccorso, viene prescritta una terapia con psicofarmaci e consigliata una terapia psicologica o addirittura psichiatrica, considerandolo un soggetto Patofobico.

 

Questo passaggio a psicoterapie o  a psicofarmaci determina una nuova preoccupazione per l'ammalato, e soprattutto  questi non sono in grado di restituirgli totalmente  il benessere....

 

Questi Soggetti, dato che non appaiono all'occhio del medico malati gravi, sia per la loro giovane età che per il buon aspetto  e per la loro sintomatologia che è considerata benigna (non di pericolo per la vita), vengono genericamente rassicurati e liquidati dal Medico con "non è nulla di grave" , "è soltanto ansia", nel peggiore dei casi "bisogna convivere con questo disturbo"...... . Molto frequentemente questo avviene senza che sia stata individuata la causa del malessere o, se diagnosticata, venga prescritta una terapia preventiva per i futuri attacchi :  questo avviene poiché il medico giustamente considera l’episodio non pericoloso per la vita del Paziente e, di solito, "rassicura" senza "curare" ! .

 

Al massimo viene prescritto un sedativo che non risolve, se non per qualche giorno, la situazione.

 

Invece, nell’esperienza di chi scrive, la situazione clinica dovrà tassativamente essere molto approfondita onde individuare il disturbo, spesso difficilmente obbiettivabile nel momento della visita, ma che l' ESPERTO Cardiologo saprà individuare come  extrasistolia, brevissime tachicardie o runs aritmici, lievi  crisi asmatiche, brevi turbe respiratori, fugaci dolori toracici, eccessi di catecolmine circolanti, porfirìa misconosciuta, ecc., responsabile del malessere, ossia il grilletto scatenante la crisi:  questi disturbi  dovranno essere curati e fatti scomparire.  Solo così si potranno evitare sempre più  gravi attacchi di ansia.

In alcune occasioni il malessere non è a esplosione acuta, ma è lieve e continuo, inutilmente sopportato dal Paziente ( poiche gli si è detto, per rassicurarlo, che il suo disturbo “è niente di grave”, “solo stress”, "sono fenomeni non pericolosi con i quali si deve convivere") e che alla fine è causa di grave ansia cronica assai invalidante e penosa: il Paziente vive, spesso senza lamentarsi, in una situazione di terrore in attesa di qualche grave malattia o addirittura di fenomeni mortali .

Dopo un attento esame clinico in molti casi sarà possibile individuare il disturbo scatenante, talvolta legato a turbe digestive, reflusso gastro-esofageo, turbe tiroidee, eccesso di catecolamine circolanti, ecc.. Si potrà così spiegare al Paziente l'origine del suo disturbo e il suo grado di reale gravità che, di solito, è bassa. Parimenti, con adatta terapia, questo sintomo scatenante dovrà essere eliminato al più presto.


 E’ molto frequente, insensato e crudele non evitargli un disturbo, magari innocuo, ma che gli avvelena la vita minando il suo benessere prima psichico e poi fisico.


Infatti per tutte le situazioni morbose capaci di scatenare le crisi, e prima accennate, esistono efficaci terapie: si tratta solo di precisare la situazione e tempestivamente curarla.
Si potranno così evitare molte sofferenze oltre a una "prigionia nella malattia" che costringe il Paziente a limitazioni intollerabili nella sua vita ( viaggi, lavoro, famiglia, apprensione con conseguente cattivo umore, preoccupazioni dei famigliari, insofferenza dei parenti a continue lamentele, ecc. ) , PSICOFARMACI e ripetuti quanto inutili ricorsi al pronto soccorso.

 

Si evince che è particolarmente importante porre la giusta diagnosi poiché, frequentemente ed erroneamente, questi Soggetti vengono considerati  MALATI PSICHIATRICI  , PATOFOBICI,  e trattati con psicofarmaci anziché con farmaci adatti a contrastare il disturbo fisico, organico, scatenante  la dolorosa situazione. Sovente, invece di trattare la causa prima del malessere, si cerca di " allenare "  il Paziente a sopportare la sua malattia  !
E’ necessario agire precocemente affinchè questi malesseri non demoliscano il morale e poi il fisico di questi ammalati.

Concludendo si evidenzia che queste crisi di panico devono indirizzare ad una accuratissima visita, soprattutto cardiologica: il cardiologo esperto in questa patologia, con una approfondita ricerca, individuerà gli eventuali motivi organici a cui ho prima accennato (extrasistolia,ecc.). Talvolta questi ultimi non sono più evidenti nel momento della visita nel pronto soccorso e quindi non riconosciuti. Verrà poi istituita una adatta terapia capace di liberare il Paziente da questi fattori scatenanti.

 

A tal fine il Professor Cravario, molto esperto in tale patologia, ESIGE, data la delicatezza dei problemi trattati, che il Paziente disponga di almeno un'ora e un quarto di tempo per la consulenza. Questo per permettergli un dettagliato e calmo colloquio con la Persona, durante il quale si preciseranno  le malattie passate, la storia familiare, i sintomi attuali. Verranno altresì valutati eventuali precedenti esami, terapie e cartelle cliniche. Al termine di questa Anamnesi, molto importante per una valida meditazione e comprensione dei problemi dell'Ammalato, il Paziente verrà visitato accuratamente dal Professore in ogni sua parte, ossia cuore, polmoni, vasi, tiroide, arterie periferiche, fondo dell’occhio ( che è il luogo dove sono direttamente visibili i vasi sanguigni, esame molto importante nei casi di ipertensione ): è infatti nota l'interdipendenza fra cardiocircolazione ed i suddetti apparati.  Talvolta, per esempio, esofagiti, gastriti, riflussi gastro esofagei, parassiti intestinali, sono causa di sintomi toracici, così come disturbi tiroidei possono coinvolgere il cuore. Infatti la visita GLOBALE della persona è molto importante per una corretta diagnosi e per l'accertamento sicuro della buona salute nei casi di Soggetti con PANICO o ansietà.

 

Verrà in seguito eseguito al Malato un elettrocardiogramma ad alta precisione e misurata l’ossigenazione del sangue mediante ossimetria.

 

Il Professore tiene molto alla meticolosità del lavoro che è il presupposto di una valida diagnosi e terapia.

Se saranno necessari altri esami, questi potranno essere eseguiti anche a carico del Sistema Sanitario Nazionale come ad esempio la CORONAROGRAFIA NON INVASIVA mediante tac del torace, monitoraggio secondo Holter, ecc..

 

Le consulenze avvengono presso lo studio Cardiologico del Professore, molto e modernamente attrezzato, dove si sarà in grado di definire con precisione e rapidamente la situazione clinica, la pericolosità del disturbo e la sua terapia.

 

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INDIRIZZO: Corso Giovanni Lanza, 78 - 10133 - Torino (TO)  ( ZONA oltrepò CRIMEA )
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CRAVARIO DR. PROF. ANGELO CARDIOLOGO

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2) ANSIETA' LIEVE, ma prolungata, sostenuta da sintomi così detti "INNOCENTI".

 

E’ questo il caso di tanti Soggetti  che sono affetti da Ansietà lieve, ma prolungata, sostenuta da sintomi così detti "INNOCENTI". ( cosi denominati perché già indagati a fondo dal Medico in quel Paziente e confermati come disturbi non indicanti malattia ), quali PALPITAZIONI, extrasistoli, brevi tachicardie, DOLORI localizzati al torace (definiti come puntori, a stilettate, oppressivi, profondi, superficiali, intercostali, sincroni col respiro) , brevi SINTOMI RESPIRATORI con apparente difficoltà a riempire a dovere i polmoni, ecc. Questi Pazienti sono stati giustamente rassicurati a suo tempo dal Medico sulla benignità di tali malesseri e sulla non necessità della loro terapia. Questa rassicurazione basta a molte Persone per non far più caso a questi malanni ed in tale situazione l’astensionismo terapeutico è molto giusto.
Tuttavia esistono Soggetti che sono  molto disturbati da questi malesseri, che se pur sanno essere benigni, tuttavia

In questi casì è dovere del medico trattare con adeguati farmaci questi sintomi al fine di evitare a questi Pazienti l’insorgenza di senso di insicurezza sulla propria salute, mancanza di una completa serenità e, col tempo, ansietà lieve ma cronica, talvolta anche depressione, turbe del sonno ed altre possibili sofferenze. Si dovranno pertanto trattare le extrasistolie, la fame d'aria, i dolori torcici, ecc. onde farli scomparire. Si eviterà cosi di curare con psicoterapia  o  psicofarmaci soggetti che  nececessitano di ben altre terapie come per esempio antiaritmici, o farmaci antigastritici o esofagoprotettori.
 

 

 

3) FAME D'ARIA con crisi d'ansia

 

Alcune Persone, nei momenti più impensati, accusano una DIFFICOLTA' di RESPIRO, avvertita come incapacità a riempire completamente d'aria i polmoni, di solito più a riposo che non sotto sforzo: questo causa Loro una grave apprensione, ansia ed angoscia. Si configura così anche una crisi di Panico che talvolta porta il Paziente al pronto Soccorso e assai frequentemente allo Psichiatra. Si è visto che molti di questi casi sono effettivamente di competenza psicologica, ma in tanti altri la difficoltà respiratoria ossia la dispnea può essere causata da motivi fisici. Per questo motivo il Paziente andrà esaminato meticolosamente dal cardiologo onde escludere cause fisiche del disturbo, talvolta di difficile obbiettivazione, come, per esempio, fugaci crisi asmatiche o brevi crisi aritmiche, ecc. SI eviterà così così di curare con psicoterapia o psicofarmaci un Soggetto che necessita di ben altre terapie.


In questi casì è dovere del medico trattare con adeguati farmaci questi sintomi al fine di evitare a questi Pazienti l’insorgenza di senso di insicurezza sulla propria salute, mancanza di una completa serenità e, col tempo, ansietà lieve ma cronica, talvolta anche depressione, turbe del sonno ed altre possibili sofferenze. Si dovranno pertanto trattare le extrasistolie, la fame d'aria, i dolori torcici, ecc. onde farli scomparire. Si eviterà cosi di curare con psicoterapia  o  psicofarmaci soggetti che  nececessitano di ben altre terapie come per esempio antiaritmici, o farmaci antigastritici o esofagoprotettori.

 

 

REPERIBILITA’ del Professore: Egli è SEMPRE reperibile per casi URGENTISSIMI al 330513241.
Per PROBLEMI NON URGENTISSIMI 0116601767: entro poche ore verrete richiamati dal Professore 


Lo studio è sito in corso Giovanni Lanza 78, Torino. E’ questa una zona della città molto tranquilla dove non vi alcun è problema di PARCHEGGIO . E’ anche raggiungibile con i mezzi Pubblici : Metropolitana fino a Porta Nuova ; di quì BUS linea 52 verso corso Fiume. Linea 66 parte da Rivoli per Madonna del Pilone e viceversa; Linea 70 parte da corso San Maurizio per Pecetto e viceversa ; Navetta 73 dalla Gran Madre a piazza Zara e viceversa.


COSTO PER ONORARI:

 

Prima visita € 160/180 compreso elettrocardiogramma ad alta precisione, esame del fondo dell’occhio ed ossimetria. Massimo € 200 se fosseronecessarie particolari indagini. Compresa nel costo della prima visita eventuali telefonate successive per indispensabili chiarimenti.
VISITE SUCCESSIVE € 140.


Per fissare un appuntamento telefonare allo 011 660 17 67. Segnalare all'assistente se vi fosse urgenza.

Per CASI URGENTISSIMI rivolgersi direttamente al Professore al suo telefono personale 330 51 32 41.


Per eventuali disdette si prega avvisare 24 ore prima allo 0116601767. Grazie.