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INDICE DELLA PAGINA:


1) Prevenzione dell malattie cardiocircolatorie e  check-up cardiologico.

2) Come dobbiamo comportarci per   prevenire le malattie cardiovascolari.

3) sintomi e disturbi che devono indurci ad eseguire un controllo cardiologico.

4) Appuntamenti col Professore. Costo per onorari.


1) Prevenzione delle malattie cardiocircolatorie e check-up cardiologico

prevenzione

 

L'attività del Professore è finalizzata a curare le malattie del cuore oppure a scoprire la predisposizione del Paziente a svilupparle. È noto che le malattie cardiache e circolatorie sono la causa più frequente di morbilità e di morte nelle persone. Esse spesso agiscono in modo brutale, portando a morte il Paziente in pochissimi istanti e frequentemente in assenza di segni premonitori. È ovvio che è molto importante evidenziare, prima che questi eventi drammatici si materializzino, indizi che possano evitarli . Sono proprio questi indizi che il Cardiologo esperto deve individuare onde preservare il Paziente da gravi fatti morbosi. È altresì risaputo che tanto più presto sarà curata una infermità tanto maggiore sarà la probabilità della sua guarigione.

 

Il momento fondamentale della lotta contro le vasculopatie è la VISITA CARDIOLOGICA.

Questa semplice procedura è molto più illuminante che non la costosa e noiosa esecuzione d tanti esami specialistici che spesso vengono inflitti al Paziente nel corso dei comuni check-up cardiologici, spesso aziendali, con una veloce visita o addirittura omettendo la fondamentale approfondita visita cardiologica ed eseguendo soltanto esami..


Nei casi di CRISI o ATTACCHI di PANICO o di ANSIA, la visita cardiologica molto approfondita è fondamentale pochè permette di individuare quei minimi disturbi FISICI, spesso misconosciuti (palpitazioni, mancanza di respiro, dolori al torace, brevi crisi asmatiche, sbalzi pressori, scarica anomala di catecolamine in circolo, extrasistoli, porfdirìa, ecc.), che con grande frequenza sono la VERA CAUSA SCATENANTE DELLE CRISI. Qusto per evitare che un Paziente che ha disturbi fisici REALI venga trattato, anzichè con e semplice idonea terapia cardiologica, etichettandolo come PATOFOBICO, con terapie psicologiche o addirittura psichiatriche

 

La VISITA CARDIOLOGICA consiste in un prolungato colloquio fra il Professore ed il Paziente e nella raccolta di una approfondita storia dei suoi problemi, della sua familiarità patologica, dei suoi sintomi, degli esami precedentemente eseguiti e delle eventuali terapie prima attuate. A questa anamnesi seguirà  un'accurata e minuziosa visita di tutta la persona e non soltanto del cuore, poichè è nota l'interdipendenza dei vari organi ed apparati, quali l'esofago, lo stomaco, l'intestino, la tiroide, ecc. con l'apparato cardiocircolatorio. Talvolta viene eseguito controllo dei vasi retinici che, essendo nudi e non ricoperti da tessuti opachi, sono ben visibili a livello del FONDO dell’OCCHIO e che sono considerati in taluni casi lo “specchio della circolazione”.Il Prof. Cravario ESIGE CHE IL PAZIENTE DISPONGA DI NON MENO DI UN ORA per la consulenza onde poter con CALMA e ponderazione valutare la Sua situazione

 

Alla fine dellla visita viene eseguito ELETTROCARDIOGRAMMA ad alta precisione ed ossimetria.

 


Qualora indispensabile, al Soggetto verranno proposti esami, quali per esempio la CORONAROGRAFIA NON INVASIVA, mediante TAC delle coronarie ( esame semplice, indolore, non invasivo, capace di risolvere problemi cardiologici difficili e spesso salvare la vita ), l'ecocardiografia, l'Holter, il controllo della pressione arteriosa delle 24 ore, le prove di funzionalità tiroidea, eccetera. Questi esami verranno eseguiti a carico del sistema Sanitario Nazionale.

 

Al termine della visita verrà spiegata esaurientemente al Paziente la Sua condizione clinica ed Egli sarà consigliato sul da farsi.

La visita potrà avere finalità di prevenzione: in tal caso dovrà cogliere gli indizi di una eventuale malattia che ancora non si è sviluppata al fine, se possibile, di scongiurarala, oppure finalità terapeutiche se la malattia è già diagnosticata. Qualora venisse evidenziata una malattia del cuore o della circolazione come, per esempio, l'ipertensione arteriosa, un'aritmia (fibrillazione atriale, extrasistolia), una malattia delle coronarie, un'ipertensione arteriosa, una sindrome da panico cardiocircolatorio, un ictus, un infarto, una valvulopatia o elevati valori di colesterolo, di trigliceridi o anche solo di peso corporeo, si procederà, se necessario,  alla terapia.




I sintomi o disturbi che devono indurci ad eseguire un controllo cardiologico
2) Come dobbiamo comportarci per prevenire le malattie cardiovascolari?

 

1° Prima dei 40 anni se non vi fossero sintomi, nè malesseri, né fattori di rischio assoluto (vedi sotto) e se non si praticassero sport faticosi, sarà sufficiente misurare la pressione arteriosa ogni 3 o 4 anni, così come la glicemia, il colesterolo, l’acido urico ed i trigliceridi. Questi controlli si potranno fare anche solo in farmacia. Se vi sarà qualche alterazione parlarne al proprio medico. Altrimenti restare tranquilli.


2° oltre i quarant'anni, anche se si fosse in ottima salute, è opportuno misurare annualmente la pressione arteriosa, il livello di colesterolo, di trigliceridi, di acido urico e di zucchero nel sangue. Se tutto fosse nella norma  senza fattori di rischio assoluto non è necessaria visita cardiologica.
Se si praticassero Sport faticosi dopo quest’età, è molto importante eseguire una visita cardiologica ed elettrocardiogramma. Non è sufficiente il solo elettrocardiogramma per garantire la non pericolosità degli sforzi fisici.

3° A qualsiasi età se comparisse uno dei SINTOMI PREOCCUPANTI descritti nella sezione "sintomi preoccupanti per il Paziente" ( vedi sotto in questo sito ), ci si deve sottoporre a visita cardiologica.

4° se vi fossero cardiopatie familiari o se si evidenziassero casualmente (visite mediche, visite sportive) alterazioni cardiocircolatorie o aumenti del colesterolo o dello zucchero del sangue, o della pressione arteriosa, in qualsiasi età della vita, anche da GIOVANI, è d’obbligo consultare un Cardiologo al più presto.

5° se si facesse uso cronico di PSICOFARMACI è opportuno il controllo del cuore e del l’elettrocardiogramma per la valutazione del tratto Q – T.

6° Se si presentassero le cosiddette CRISI o ATTACCHI di PANICO è d’obbligo una approfondita visita cardiologica per escludere motivazioni organiche insospettate. Frequentemente questi Pazienti sono erroneamente considerati dei nevrotici e curati con psicofarmaci anziché con adatte terapie antiaritmiche, antiasmatiche,ecc., ossia terapie adatte a curare quei sintomi che sovente sono la causa scatenante delle crisi di panico.



3) I sintomi e disturbi che devono indurci ad eseguire un controllo cardiologico


Il sintomo più comune delle cardiopatie è la DISPNEA, particolarmente la dispnea da sforzo, ossia la MANCANZA DI RESPIRO, il cosiddetto fiatone o l'affanno di respiro, rivelato o accentuato dallo sforzo fisico.

Se questa dispnea si manifestasse improvvisamente più accentuata del solito, per esempio salendo una scala, trasportando un peso o camminando in salita, sarà bene parlarne al medico che prescriverà un controllo cardiologico.

 

La mancanza di fiato sarebbe ancora più grave se si presentasse a riposo o nella notte, talvolta risvegliando il Paziente poi costretto ad alzarsi dal letto per meglio respirare.

 

L'ASMA cardiaco è una forma improvvisa e molto grave di dispnea ed è accompagnata da senso di soffocamento e di fame d'aria. Richiede un immediato intervento cardiologico in pronto soccorso .

 

Altro sintomo è il DOLORE precordiale o retrosternale, ossia un dolore o un'oppressione al livello del torace, in particolare a sinistra dove è situato il cuore. Questo dolore può irradiarsi all’ arto superiore sinistro. Può essere spontaneo oppure scatenato o accentuato dallo sforzo fisico o da un'emozione, talvolta dal respirare aria gelida. Nei casi di insufficienza coronarica può anche insorgere a riposo e senza apparente motivo. Solitamente questo sintomo, se dipendente dalla circolazione, si accompagna ad oppressione e difficoltà respiratoria ed a senso di grave angoscia o di morte.

Talvolta il dolore è riferito in corrispondenza dello stomaco o dell'addome superiore ed è facilmente confuso con una banale "indigestione".

Questi sintomi possono essere espressione di una cattiva circolazione coronarica e quindi conseguenza alla carenza dell’ ossigeno necessario per l’attività cardiaca. Talvolta il dolore è riferito al dorso, fra le scapole. Più frequentemente quest'ultimo tipo di dolore è conseguenza di alterazioni dell' aorta, come per esempio l' aneurisma.


Questi sintomi dolorosi, anche se non particolarmente intensi, richiedono una immediata precisazione cardiologica possibilmente in Pronto Soccorso, senza perdere tempo prezioso nell'attesa di una visita dolmiciliare cardiologica. Infatti l'infarto si può prevenire soltanto con un'immediata rivascolarizzazione coronarica attuabile nei grandi Ospedali.

 

Non tutti i dolori al torace devono essere ascritti alla circolazione, poichè a livello toracico è avvertito il dolore pleurico,osteoarticolare, muscolare, polmonare, esofageo e nonn ultimo il dolore premonitore di herpes zoster: Da questo si evince come il cardiologo esperto non debba omettere la visita accurata, oltre che del cuore, di tutti gli altri organi e apparati.

 

Il classico "ANGOR", tipico dell'angina pectoris, è un dolore più o meno intenso, improvviso, di tipo costrittivo accompagnato da oppressione di respiro, localizzato in sede retrosternale, talvolta è presente sudorazione fredda, pallore e senso di morte. Può avvenire senza causa evidente, talvolta a letto, o dopo uno sforzo, o dopo una emozione,o dopo un eccesso alimentare. Richiede un immediato intervento cardiologico in pronto soccorso.

 

Importante sintomo è la PALPITAZIONE, anche denominata cardiopalmo, ossia la percezione di una sensazione molesta in coincidenza con il battito cardiaco. Andrà segnalata alla sua comparsa al cardiologo.

 

Si dovrà anche prestare attenzione al ritmo ed alla FREQUENZA cardiaca: se vi fosse disordine nella successione dei battiti o se questi superassero abitualmente, a riposo, gli 85 battiti al minuto, o se la frequenza fosse inferiore alle 50 pulsazioni/min., dovrà essere interpellato il Cardiologo.

 

Anche se vi fossero ARITMIE, ossia irregolarità dei battiti del cuore o del polso,presumibilmente extrasistoli, talvolta avvertite come pulsazioni anomale alla base del collo o al torace, sarà opportuno parlarne al cardiologo. Questi eseguirà, oltre alla visita, un esame elettrocardiografico indispensabile per una accurata diagnosi.

 

In caso di FIBRILLAZIONE atriale acuta, caratterizzata da aritmia del polso e tachicardia, ossia tachiaritmia, quanto più presto si ricorrerà al pronto soccorso meglio sarà : infatti quì potrànno essere somministrati farmaci atti ad interromperla cosa che non sarà più possibile se si attendesse oltre il primo,massimo secondo giorno. Se non si procede subito all'interruzione dell'aritmia si drovrà istituire un trattamento anticoagulante della durata di tre mesi, onde liberare il cuore da eventuali trombi, prima di procedere alla terapia della fibrillazione.


CAPOGIRO o senso di vertigine: controllo accurato della pressione arteriosa, eventualmente da sdraiati e successivamente in posizione eretta e della frequenza cardiaca.

 

Il PANICO CARDIOCIRCOLATORIO è una grave sintomatologia di disagio psicologico con ansia o angoscia, accompagnato da sintomi fisici quali il dolore precordiale o all'arto superiore sinistro, la palpitazione, la tachicardia, la sudorazione, l'ipertensione arteriosa, l'oppressione respiratoria, la mancanza “ di fiato “,il timore di morire, d'impazzire, di perdere il controllo, ecc..

Frequentemente i soggetti affetti da questo disturbo sono erroneamente considerati "neuropatici" ed inviati allo psichiatra dicendo " non è nulla di grave, è solo nervoso" o peggio "devi convivere con questri disturbi"....., senza prima aver compiuto una precisazione diagnostica sufficiente, quale per esempio, la determinazione delle catecolamine circolanti , l' esclusione di aritmie transitorie, non più evidenti nel momento della visita, così come di fugaci crisi asmatiche o di Porfirie (dove l'uso dei calmanti peggiora la situazione clinica), tutte possibili cause dei disturbi. La minuziosa visita del cardiologo è necessaria onde giungere ad una diagnosi "certa", che tranquillizzi totalmente la persona se questa risulterà sana , ovvero gli indichi la terapia adeguata se malata. Infatti nei soggetti presentanti PANICO, per motivi vari, si è creata una ipersensibilità a sintomi di malattie non gravi, che in presenza dei sintomi sopra segnalati , scatenano queste gravi crisi angosciose. Sarà compito del cardiologo esperto individuare tali alterazioni, anche lievi ed innocue, come per esempio le extrasistoli, e procedere nella loro drastica terapia affinchè queste gravi, invalidanti e dolorose manifestazioni ansiose ed angosciose non si cronicizzino.

La terapia oggi è resa possibile da i numerosi ed attivissimi farmaci, soprattutto antiaritmici, antibroncospastici, ecc. atti ad evitare la reiterazione dello stress a Pazienti che già patiscono di fragilità emotiva. Nulla di peggio per un tale Paziente sentirsi dire: "non è nulla di grave, è solo nervoso" o peggio "devi convivere con questi disturbi", senza una valida e precoce terapia di questi disturbi scatenanti e non solo la prescrizione di Xanax o altro sedativo.

Nello Studio Cravario si ha una particolare esperienza con riguardo a tali situazioni morbose.

 

FAME D'ARIA CON CRISI D'ANSIA
Alcune persone, nei momenti più impensati, accusano una DIFFICOLTA' di RESPIRO, avvertita come incapacità a riempire completamente d'aria i polmoni, soprattutto più a riposo che non sotto sforzo: questo causa grave apprensione, ansia ed angoscia. Si configura così una crisi di Panico che talvolta porta il Paziente al pronto Soccorso e assai frequentemente allo Psichiatra. Si è visto che molti di questi casi sono effettivamente di competenza psicologica, ma in tanti altri la difficoltà respiratoria ossia la dispnea è causata da motivi fisici. Per questo motivo il Paziente andrà esaminato meticolosamente dal cardiologo onde escludere cause fisiche del disturbo, talvolta di difficile obbiettivazione, come, per esempio, fugaci crisi asmatiche o brevi crisi aritmiche, tachicardiche, ecc. SI eviterà così così di curare con psicoterapia o psicofarmaci un Soggetto che necessita di ben altre terapie.

 

 

ANSIETA’ LIEVE MA PROLUGATA SOSTENUTA DA DISTURBI FISICI così detti INNOCENTI.

 

E’ questo il caso di tanti Soggetti affetti da INNOCENTI disturbi quali PALPITAZIONI, extrasistoli, brevi tachicardie, DOLORI localizzati al torace di variata definizione come puntori, a stilettate, oppressivi, profondi, superficiali, intercostali, sincroni col respiro, brevi SINTOMI RESPIRATORI con apparenre difficoltà a riempire a dovere i polmoni, ecc. che sono stati rassicurati a suo tempo dal medico sulla benignità di tali disturbi e sulla non necessità della loro terapia. Questa rassicurazione basta a molte Persone per non far più caso a questi sintomi ed in tal caso l’astensionismo terapeutico è giusto. (Naturalmente l' Innocenza di tali disturbi deve essere confermata dal Cardiologo)

Tuttavia esistono Soggetti che sono molto disturbati da questi malesseri, che se pur sanno essere benigni, tuttavia causano loro piccoli dolori e fastidio o, se pur lievi, reazioni emotive fastidiose.

In questi casì è doveroso per il medico trattare con adeguati farmaci questi sintomi al fine di evitare a questi Pazienti l’insorgenza di senso di insicurezza sulla propria salute, mancanza di una completa serenità e col tempo ansietà lieve ma cronica, talvolta anche depressione, turbe del sonno ed altre possibili sofferenze.

 

Le variazioni della PRESSIONE ARTERIOSA : si parla di ipertensione quando la pressione masssima supera i 140 mm di mercurio e/o la minima gli 80 mm di mercurio. Se questi valori fossero superiori, in particolare quelli della pressione minima, dovrannno essere rimisurati

per qualche settimana e, se confermati, riferiti al cardiologo.


Si deve sapere che NON TUTTE LE IPERTENSIONI SONO UGUALI e che è importante che venga prescritta la terapia più appropriata allo specifico caso clinico, ossia una cura personalizzata. Non è sufficiente la prescrizione di una qualsiasi delle decine di qualità di pillole antipertensive presenti nelle farmacie. Si eviteranno così effetti collaterali molesti e vi sarà un migliore controllo della malattia, Quindi è d'obbligo un approfondito studio dell'iperteso, comprensivo dell'esame del fondo dell'occhio e di tutti gli organi ed apparati.

 

Si parla di IPOTENSIONE quando i valori della pressione massima sono inferiori a 100 mm di mercurio e/o quelli della minima inferiori a 60 mm di mercurio : se l'ipotensione fosse riscontrata in un soggetto che non ha disturbi non è il caso di preoccuparsi e non vi è necessità di terapia.

Se il Paziente invece presentasse malessere, pallore, sudorazione improvvisa, capogiro, senso di svenimento si parlerebbe di ipotensione ortostatica, lipotimia o di collasso e l'episodio va riferito al medico. Non devono preoccupare i malesseri insorti durante abbondanti pranzi o in Chiesa, durante funzioni religiose, poichè in tali casi vi sono fattori causali ovvii..

 

La TOSSE, se persistente ovvero accompagnata da sputo di color rosato, è un sintomo che consiglia una consulenza medica.

 

È importante la NICTURIA, ossia la necessità di orinare durante la notte, soprattutto quando non è ascrivibile a motivi urologici. Di solito la nicturia è accompagnata da oliguria diurna ossia emissione di scarsa orina. A questi sintomi si accompagna talvolta il GONFIORE alle caviglie, denominato EDEMA, che può scomparire durante la notte. Questi sintomi meritano un parere CARDIOLOGICO.

 

La necessità di dormire con molti guanciali, oppure il doversi sedere sul bordo del letto, improvvisamente, durante la notte, onde respirare meglio è un sintomo da prendere in seria considerazione.

 

L'INSONNIA spesso accompagna le cardiopatie organiche.

 

La CIANOSI è una colorazione bluastra della cute e delle mucose visibili, conseguenza di una cattiva ossigenazione del sangue, rilevabile soprattutto al volto e sulle labbra. Richiede parere medico.

 

Altro sintomo è il RESPIRO PERIODICO che si presenta nel sonno ed è caratterizzato da un andamento ondulante della respirazione: gli atti ispiratori si fanno sempre più profondi finché viene raggiunto l'acme d'ampiezza respiratoria; questa tende poi a diminuire fino ad una pausa del respiro della durata anche di molti secondi. All'apnea segue un altro ciclo respiratorio e così via.

 

Le dita a BACCHETTA DI TAMBURO sono una deformazione a clava delle estremità delle dita delle mani o dei piedi. In tal caso le unghie appaiono allargate e convesse come un vetrino d'orologio. Possono essere una importante spia di malattie cardiache congenite o del polmone e vanno riferite al medico.

 

Il Professore controlla il cuore nei PAZIENTI in TERAPIA con PSICOFARMACI, con particolare attenzione al tratto Q-T dell’elettrocardiogramma, che può venire alterato dall’assunzione di  tali importanti sostanze. In tal caso sarà opportuno un confronto fra il Cardiologo esperto e lo PSICHIATRA onde modificare la terapia.

 

Le APNEE NOTTURNE che si verificano nei soggetti RUSSATORI, ossia le pause prolungate oltre qualche secondo nel corso della respirazione di questi Soggetti, vanno attentamente valutate perché, oltre ai danni cerebrali e cardiaci causati dalla carenza di ossigeno determinata dall’interruzione del respiro, esse provocano pericolose crisi di sonnolenza diurna nei maschi ( talvolta con addormentamenti invincibili di pochi secondi causa di inspiegabili incidenti automobilistici o sul lavoro ). Nelle donne la sonnolenza diurna è sostituita da una stanchezza invincibile. Bisognerà misurare la durata delle le pause respiratorie e riferirne al Medico per l’eventuale esecuzione di esami specifici.

 

 

Nell’età adulta si dovrà, ogni 2 o 3 anni, controllare la normalità nel sangue dello zucchero ( massimo 110 mg.% ), del colesterolo ( massimo 225 mg% ), dei trigliceridi ( massimo 140 mg% ) e dell’acido urico ( massimo 6,5 mg% ). Questi esami potranno essere praticati rapidamente e con poca spesa anche in farmacia . Se alterati si dovrà parlarne al Medico per una ulteriore approfondita valutazione.

 

Annualmente si misurerà la pressione arteriosa che non dovrà superare i 145 mm/Hg per la massima,e gli 80 mm/Hg per la minima. In caso di aumenti il cardiologo ne capirà il motivo e, caso per caso, stabilirà il tipo di terapia e l'eventuale ipotensivo più adatto: infatti ogni iperteso ha delle caratteristiche particolari di malattia ed in conseguenza di terapia che dovrà essere personalizzata. Si eviteranno così frequenti i effetti collaterali di terapie non adatte.

 

Per quanto riguarda la circolazione periferica, il DOLORE ai POLPACCI o ai GLUTEI, scatenato dalla deambulazione, soprattutto se in salita, o il raffreddamento spontaneo di un arto o il suo colorito violaceo o un intenso formicolio, o il dolore a riposo,o il gonfiore, sono sintomi di una cattiva circolazione periferica da segnalare al Medico.

 

L’ ANEURISMA dell'aorta, ossia l' anormale dilatazione del nostro maggiore vaso arterioso per cedimento delle sue pareti, può causare dolore precordiale, o a tipo coltellata fra le scapole, oppure serio dolore addominale o sintomatologie dolorose che si irradiano ad entrambi gli arti superiori o inferiori. Vanno immediatamente segnalate al medico.


Questa potrà essere farmacologica o chirurgica o anche solo dietetica.

 

4) APPUNTAMENTI PER VISITE_ COSTO PER ONORARI Il tempo richiesto per la visita cardiologica è di circa un'ora. Se saranno necessari esami aggiuntivi il tempo sarà relativamente più prolungato. Per l'esecuzione di questi eventuali esami si potrà usufruire del servizio sanitario Nazionale . In caso di urgenza la loro esecuzione potrà essere affidata ai valenti specialisti a disposizione del Professore.

Di solito l’attesa in anticamra non supera i 10/20 minuti : praticamente in meno di 2 ore il Paziente potrà conoscere la sua situazione clinica cardiocircolatoria.

Il costo della visita cardiologica, compreso elettrocardiogramma ed ossimetria, è di € 150/180, massimo € 200 se saranno necessarie particolari indagini. Nel costo della visita è compresa, se necessaria, la consulenza telefonica successiva.

Per disdette di appuntament questei dovranno essere eseguite con 48 ore di anticipo. Grazie.

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Il costo delle eventuali visite successive è di € 140.

 

Per appuntamenti 011 660 17 67 . Per urgenze segnalarlo alla Segretaria che provvederà. Per casi URGENTISSIMI parlare col Professore 330 513241. La visita si svolgerà nello studio cardiologico del Professore, modernamente attrezzato, in un clima di assoluta tranquillità e calma.

Lo studio è ubicato in corso Giovanni Lanza 78, zona molto tranquilla dove è facilissimo il parcheggio auto. E’ facilmenre raggiungibile anche con i mezzi Pubblici : Metropolitana fino alla stazione di Porta Nuova. Di quì proseguire col BUS 52 direzione collina/corso Fiume. Oppure BUS linea 66 da Rivoli a Madonnna del Pilone o viceversa. Oppure BUS linea 70 da corso San Maurizio a Pecetto o viceversa. Oppure Navetta 73 dalla Chiesa Gran Madre a piazza Zara o viceversa.

 

Per disdette di appuntamenti si prega di avvisare almeno 24 ore prima telefonando allo 0116601767.

 

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