img.NjMwNjk0Mjc1

REPERIBILITA’ del Professore: Egli è SEMPRE reperibile per i casi URGENTISSIMI al 330513241.

Problemi NON URGENTISSIMI : telefonare al 0116601767 : entro poche ore verrete richiamati dal Professore.

 

INDICE DELLA PAGINA:

 

1) Prevenzione dell malattie cardiocircolatorie e  check-up cardiologico.

2) Come dobbiamo comportarci per   prevenire le malattie cardiovascolari.

3) sintomi e disturbi che devono indurci ad eseguire un controllo cardiologico.

4) Appuntamenti col Professore. Costo per onorari.

 

 

WEBIDOO-logo-footer

1) Prevenzione delle malattie cardiocircolatorie e check-up cardiologico

 

L'attività del Professore è finalizzata a curare le malattie del cuore oppure a

scoprire la predisposizione del Paziente a svilupparle. È noto che le malattie

cardiache e circolatorie sono la causa più frequente di morbilità e di morte

nelle persone. Esse spesso agiscono in modo brutale, portando a morte il

Paziente in pochissimi istanti e frequentemente in assenza di segni premonitori.

In cardiologia, quando la malattia si manifesta, di solito il suo avanzare è molto

rapido e sovente se non si  agisce rapidamente  più non ci permette di sfruttare

le grandi possibiolità terapeutiche dellla moderna medicina. È ovvio che è molto

importante evidenziare, prima che questi eventi drammatici si materializzino, indizi

che possano evitarli . Sono proprio questi indizi che il Cardiologo esperto deve

individuare onde preservare il Paziente da gravi fatti morbosi. È altresì risaputo

che tanto più presto sarà curata una infermità tanto maggiore sarà la probabilità

della sua guarigione.

 

Il momento fondamentale della lotta contro le vasculopatie è la VISITA CARDIOLOGICA.

 

Questa semplice procedura è molto più illuminante che non la costosa e noiosa esecuzione d tanti esami specialistici che spesso vengono inflitti al Paziente nel corso dei comuni check-up cardiologici, spesso aziendali, con una veloce visita o addirittura omettendo la fondamentale approfondita visita cardiologica ed eseguendo soltanto infiniti esami..

 

Nei casi di CRISI o ATTACCHI di PANICO o di ANSIA, la visita cardiologica molto approfondita è fondamentale pochè permette di individuare quei minimi disturbi FISICI, spesso misconosciuti (palpitazioni, mancanza di respiro, dolori al torace, brevi crisi asmatiche, sbalzi pressori, scarica anomala di catecolamine in circolo, extrasistoli, porfdirìa, ecc.), che con grande frequenza sono la VERA CAUSA SCATENANTE DELLE CRISI. Qusto per evitare che un Paziente che ha disturbi fisici REALI venga trattato, anzichè con  semplice e idonea terapia cardiologica, etichettandolo come  Nevrotico o PATOFOBICO, con terapie psicologiche o addirittura psichiatriche.

 

La VISITA CARDIOLOGICA consiste in un prolungato colloquio fra il Professore ed il Paziente e nella raccolta di una approfondita storia dei suoi problemi, della sua familiarità patologica, dei suoi sintomi, degli esami precedentemente eseguiti e delle eventuali terapie prima attuate. A questa anamnesi seguirà  un' accurata e minuziosa visita di tutta la persona e non soltanto del cuore, poichè è nota l'interdipendenza dei vari organi ed apparati, quali l'esofago, lo stomaco, l'intestino, la tiroide, ecc. con l'apparato cardiocircolatorio. Talvolta viene eseguito controllo dei vasi retinici che, essendo nudi e non ricoperti da tessuti opachi, sono ben visibili a livello del FONDO dell’OCCHIO e che sono considerati in taluni casi lo “specchio della circolazione”.

Il Prof. Cravario ESIGE CHE IL PAZIENTE DISPONGA DI NON MENO DI UN ORA ed 1/4 per la consulenza onde poter con CALMA e ponderazione valutare la Sua situazione

 

Alla fine dellla visita viene eseguito ELETTROCARDIOGRAMMA ad alta precisione ed ossimetria.

 

 

Qualora indispensabili, poichè il Professore li fa eseguire solo in tal caso, al Soggetto verranno proposti esami, quali per esempio la CORONAROGRAFIA NON INVASIVA, mediante TAC delle coronarie ( esame semplice, indolore, non invasivo, capace di risolvere problemi cardiologici difficili e spesso salvare la vita ), l'ecocardiografia, l'Holter, il controllo della pressione arteriosa delle 24 ore, le prove di funzionalità tiroidea, eccetera. Questi esami questi esami potranno venir eseguiti a carico del sistema Sanitario Nazionale.

 

Al termine della visita verrà spiegata esaurientemente al Paziente la Sua condizione clinica ed Egli sarà consigliato sul da farsi.

La visita potrà avere finalità di prevenzione: in tal caso dovrà cogliere gli indizi di una eventuale malattia che ancora non si è sviluppata al fine, se possibile, di scongiurarala, oppure finalità terapeutiche se la malattia è già diagnosticata. Qualora venisse evidenziata una malattia del cuore o della circolazione come, per esempio, l'ipertensione arteriosa, un' aritmia (fibrillazione atriale, extrasistolia), una malattia delle coronarie, un'ipertensione arteriosa, una sindrome da panico cardiocircolatorio, un ictus, un infarto, una valvulopatia o elevati valori di colesterolo, di trigliceridi o anche solo di peso corporeo, si procederà, se necessario,  alla terapia.

 

 

 

I sintomi o disturbi che devono indurci ad eseguire un controllo cardiologico
1767.

img.LTE3MDc5ODMzMDQ.jpeg
img.NjMwNjk0Mjc1

INDIRIZZO: Corso Giovanni Lanza, 78 - 10133 - Torino (TO)  ( ZONA oltrepò CRIMEA )
TELEFONO: 011 6601767 

SOLO per ASSOLUTE URGENZE CELLULARE: +39 330 513241

Farmed by WEBIDOO

CRAVARIO DR. PROF. ANGELO CARDIOLOGO

P.IVA 01499710018

 

Cookie & Privacy Policy

2) Come dobbiamo comportarci per prevenire le malattie cardiovascolari?

 

1° Prima dei 40 anni se non vi fossero sintomi, nè malesseri, né fattori di rischio assoluto (vedi sotto) e se non si praticassero sport faticosi, sarà sufficiente misurare la pressione arteriosa ogni 2 o 3 anni, così come la glicemia, il colesterolo, l’acido urico ed i trigliceridi. Questi controlli si potranno fare anche solo in farmacia. Se vi sarà qualche alterazione parlarne al proprio medico. Altrimenti restare tranquilli.

2° oltre i quarant'anni, anche se si fosse in ottima salute, è opportuno misurare annualmente la pressione arteriosa, ogni 2/4 anni il livello di colesterolo, di trigliceridi, di acido urico e di zucchero nel sangue. Se tutto fosse nella norma, ossia sempre che non siano presenti, nè si siano presentati fattori di rischio assoluto non è necessaria visita cardiologica.
Se si praticassero Sport faticosi dopo quest’età, è molto importante eseguire una visita cardiologica ed elettrocardiogramma. Non è sufficiente il solo elettrocardiogramma per garantire la non pericolosità degli sforzi fisici.

3° A qualsiasi età se comparisse uno dei SINTOMI PREOCCUPANTI descritti nella sezione "sintomi preoccupanti per il Paziente" ( vedi sotto in questo sito ), o si evidenziasse uno dei fattori di rischio assoluto, per esempio l' infarto ad  un fratello, al Padre o a un parente prossimo, ci si deve sottoporre a visita cardiologica.

4° se vi fossero cardiopatie familiari o se si evidenziassero casualmente (visite mediche, visite sportive) alterazioni cardiocircolatorie o aumenti del colesterolo o dello zucchero del sangue, o della pressione arteriosa, ossia sopra gli 80 della minima ed i 140 della massima  in qualsiasi età della vita, anche da GIOVANI, è d’obbligo consultare un Cardiologo al più presto.

5° se si facesse uso cronico di PSICOFARMACI è opportuno il controllo del cuore e del l’elettrocardiogramma per la valutazioneil MEDICO COME MEDICINA) del tratto Q – T.

6° Se si presentassero le cosiddette CRISI o ATTACCHI di PANICO è d’obbligo una approfondita visita cardiologica per escludere motivazioni organiche insospettate. Fa parte  della possibile CURA  di questi Pazienti una approfonditissima visita medica, che in questi paziento non viene quasi MAI ESEGUITA ( VEDI IL MEDICO COME MEDICINA, vecchia immagine terapeutica fondamentale) Frequentemente questi Pazienti sono erroneamente considerati dei nevrotici e curati con psicofarmaci anziché con adatte terapie antiaritmiche, antiasmatiche,ecc., ossia terapie adatte a curare quei sintomi cardiocircolatori striscianti e fugaci che sovente sono la causa scatenante delle crisi di panico.

 

 

3) I sintomi e disturbi che devono indurci ad eseguire un controllo cardiologico:

 

Il sintomo più comune delle cardiopatie è la DISPNEA, ossia una penosa sensazione relativa all'atto respiratorio, simile ad una manacanza d'aria.
Normalmente non ci accorgiamo di respirare, vi è invece dipnea quando respirare è in qualche modo faticoso e sgradevole. Questa può comparire a riposo ed è sintomo grave. Può presentarsi anche soltanto durante l'attività fisica ed è denominata dispnea da sforzo, ossia il cosiddetto fiatone o l'affanno di respiro. Questo insorge normalmente se si compiono sforzi a cui non siamo abituati. Se questa dispnea la rilevassimo più accentuata del solito, per esempio salendo una scala a cui siamo abituati o trasportando un peso o camminando in salita, sarà bene parlarne al medico che prescriverà un controllo cardiologico.
 
La mancanza di fiato sarebbe ancora più grave se si presentasse a riposo o nella notte, talvolta risvegliando il Paziente poi costretto ad alzarsi dal letto e ad aprire la finestra per meglio respirare.
 
L'ASMA cardiaco è una forma improvvisa e molto grave di dispnea ed è accompagnata da senso di soffocamento e di fame d'aria. Richiede un immediato intervento cardiologico in pronto soccorso .

FAME D'ARIA CON CRISI D'ANSIA è una forma di dispnea che si presenta in alcune persone, nei momenti più impensati. Queste accusano una DIFFICOLTA' di RESPIRO, avvertita come incapacità a riempire completamente d'aria i polmoni, più a riposo che non sotto sforzo: questo determina grave apprensione, ansia ed angoscia. Si può configurare così una crisi di Panico che talvolta porta il Paziente al pronto Soccorso e assai frequentemente allo Psichiatra.
Si è visto che se molti di questi casi sono effettivamente di competenza psicologica, in tanti altri la difficoltà respiratoria ossia la dispnea è causata da motivi FISICI REALI ma fugaci. Per questo motivo il Paziente andrà esaminato meticolosamente dal cardiologo onde escludere cause fisiche del disturbo, talvolta di difficile obbiettivazione, come, per esempio, fugaci crisi asmatiche o brevi episodi aritmici, tachicardici, ecc. SI eviterà così così di curare con la psicoterapia o gli psicofarmaci un Soggetto che necessita di ben altre terapie, (cardiologiche o pneumologiche).
 
Altro sintomo è il DOLORE precordiale o retrosternale, ossia un dolore o un'oppressione a livello del torace, in particolare a sinistra dove è situato il cuore. Questo dolore può irradiarsi all’ arto superiore sinistro. Può insorgere a riposo oppure essere scatenato o accentuato dallo sforzo fisico o da un'emozione, talvolta dal respirare aria gelida. Nei casi di insufficienza coronarica o nell'angina pectoris può anche insorgere senza apparente motivo. Il dolore è determinato da uno scarso afflusso di sangue al miocardio per un restringimento, così detta stenosi, di un arteria coronaria. Se l'afflusso non venisse prontamente ristabilito insorgerebbe l'infarto miocardico. Solitamente il dolore precordiale, se dipendente dalla circolazione, si accompagna ad oppressione e difficoltà respiratoria, a sudorazione fredda ed a senso di grave angoscia o di morte.
 Il dolore anginoso può essere avvertito a livello o dello stomaco o dell'addome superiore ed in tal caso è facilmente confuso con una banale "indigestione".
Talvolta il dolore è riferito in corrispondenza del dorso, fra la scapole.

Questi sintomi dolorosi, anche se non particolarmente intensi, richiedono una immediata precisazione cardiologica possibilmente in Pronto Soccorso, senza perdere tempo prezioso nell'attesa di una visita medica domiciliare . Infatti l'infarto si può prevenire soltanto con un'immediata rivascolarizzazione coronarica solo possibile nei grandi Ospedali ai quali il Paziente deve immediatamente ricorrere.

Non tutti i dolori al torace devono essere ascritti alla circolazione, poichè in quella sede è avvertito il dolore pleurico, osteoarticolare ossia della cassa toracica, muscolare, polmonare, esofageo e non ultimo il dolore premonitore di herpes zoster.
Da questo si evince come il cardiologo esperto non debba omettere la visita accurata, oltre che del cuore, di tutti gli altri organi e apparati compresa la cute !.
 
Il classico "ANGOR", tipico dell'angina pectoris, è un dolore più o meno intenso, improvviso, di tipo costrittivo accompagnato da oppressione di respiro, localizzato in sede retrosternale, talvolta è presente sudorazione fredda, pallore e senso di morte. Può avvenire senza causa evidente, talvolta a letto, o dopo uno sforzo, o dopo una emozione,o dopo un eccesso alimentare,o respirando aria molto fredda. Dopo alcuni minuti scompare spontaneamente. Richiede un immediato intervento cardiologico in pronto soccorso.
 
Importante sintomo è la PALPITAZIONE, anche denominata cardiopalmo, ossia la percezione di una sensazione molesta in coincidenza con il battito cardiaco. Andrà segnalata la sua comparsa al cardiologo. All'esame del polso potrà essere rilevabile un battito veloce , o troppo lento, o aritmico.
 
Infatti si dovrà prestare attenzione oltre che al ritmo, alla FREQUENZA del polso: se questi superassero abitualmente, a riposo, gli 85 battiti al minuto, o se la frequenza fosse inferiore alle 50 pulsazioni/min., dovrà essere interpellato il Cardiologo.
 
Anche se vi fossero ARITMIE, ossia irregolarità dei battiti del cuore o del polso, presumibilmente EXTRASISTOLI, talvolta avvertite come pulsazioni anomale alla base del collo o al torace, sarà opportuno parlarne al cardiologo che ne determinerà la causa. Questi eseguirà, oltre alla visita, un esame elettrocardiografico indispensabile per una accurata diagnosi. Se non venisse individuata una malattia cardiologica causale, come un vizio valvolare o un ischemia miocardica, ecc., l'extrasistolia, anche denominata battito prematuro, sarebbe da considerare un disturbo benigno che, se non arrecasse fastidio al Paziente, non necessiterebbe di terapia.
 Se fosse molesto per il Paziente dovrà tassativamente essere trattato onde evitare l'insorgenza di ansia cronica o depressione.
 
In caso di FIBRILLAZIONE atriale acuta, caratterizzata da aritmia del polso e tachicardia, ossia tachiaritmia, accompagnata talvolta da affanno, quanto più presto si ricorrerà al pronto soccorso meglio sarà : infatti quì potrànno essere somministrati farmaci atti ad interromperla. Questo non sarà più possibile se si attendesse oltre il primo giorno. Infatti se non si procedesse subito all'interruzione dell'aritmia si dovrà istituire un trattamento anticoagulante della durata di tre mesi, onde liberare il cuore da eventuali trombi. Questo prima di poter procedere alla terapia eradicante della fibrillazione. Si evince che in questi casi è d'obbligo il ricorso immediato al pronto soccorso e non il giorno dopo onde non perdere importanti opzioni terapeutiche.

Esiste anche una FIBRILLAZIONE ATRIALE CRONICA, non tachicardica, talvolta ignorata dal Paziente e scoperta casualmente: in tal caso dovrà essere istituita terapia anticoagulante onde evitare devastanti embolie, spesso cerebrali, con conseguente ictus. Posto così il Paziente in sicurezza, si dovrà poi valutare la possibilità clinica di farla regredire.

CAPOGIRO o senso di vertigine: controllo accurato della pressione arteriosa, eventualmente prima col Paziente sdraiato e successivamente in posizione eretta, e della frequenza cardiaca. Oltre che dalla pressione arteriosa il capogiro può dipendere da riniti, otiti, faringiti determinanti infiammazioni del labirinto, lesioni cerebrali o alterazioni osteoarticolari a livello del collo. Comunque, se persistesse ricorso al medico..
 

 
Le variazioni della PRESSIONE ARTERIOSA : si parla di IPERTENSIONE quando la pressione masssima supera i 140 mm di mercurio e/o la minima gli 80 mm di mercurio. Se questi valori fossero superiori, in particolare quelli della pressione minima, dovrannno essere rimisurati per qualche settimana e, se confermati elevati, riferiti al cardiologo.

Si deve sapere che NON TUTTE LE IPERTENSIONI SONO UGUALI e che è importante la prescrizione della terapia più appropriata allo specifico caso clinico, ossia una cura personalizzata. Non è sufficiente la prescrizione di una qualsiasi delle decine di qualità diverse di pillole antipertensive presenti nelle farmacie. Si eviteranno così effetti collaterali molesti e vi sarà un migliore controllo della malattia con dosi minori di farmaco, Quindi è d'obbligo un approfondito studio dell'iperteso, comprensivo dell'esame del fondo dell'occhio, che dovrà sempre essere eseguito a questi Pazienti, oltre la valutazione di tutti gli altri organi ed apparati.
 
Si parla di IPOTENSIONE quando i valori della pressione massima sono inferiori a 100 mm di mercurio e/o quelli della minima inferiori a 60 mm di mercurio : se l'ipotensione fosse riscontrata in un soggetto che non ha disturbi non è il caso di preoccuparsi e non vi è necessità di terapia.Potrebbe essere espressione di turbe cardiocircolatorie ma anche di altri organi, per esempio delle ghiandole surrenali.
Se il Paziente invece presentasse malessere, pallore, sudorazione improvvisa, capogiro, senso di svenimento, soprattutto nei cambiamenti di posizione ( da sdraiato a eretto ), si parlerebbe di ipotensione ortostatica, lipotimia o di collasso e l'episodio dovrà essere riferito al medico.
Sul momento il Paziente dovrà restare coricato sul dorso con la testa bassa e senza cuscino con le gambe sollevate contro un muro.
 Non devono preoccupare i malesseri, a tipo senso di svenimento, insorti durante abbondanti pranzi o in Chiesa, nel corso di funzioni religiose, poichè in tali casi vi sono fattori causali comuni ed ovvii. Può essere utile, passata la crisi, la misurazione della pressione arteriosa a Paziente coricato e successivamente in posizione eretta onde escludere l'ipotensione ortostatica frequente in Soggetti trattati con ipotensivi o psicofarmaci.


Il PANICO CARDIOCIRCOLATORIO è una grave sintomatologia di disagio psicologico con ansia o angoscia, accompagnata da sintomi fisici quali il dolore precordiale talvolta irradiato al braccio sinistro, la palpitazione, la tachicardia, la sudorazione, l'ipertensione arteriosa, l'oppressione respiratoria, la mancanza “ di fiato “, senso di tremore, il timore di morire, d'impazzire, di perdere il controllo, ecc..
Frequentemente i soggetti affetti da questo disturbo sono erroneamente considerati "neuropatici" ed inviati allo psichiatra dicendo loro " non è nulla di grave, è solo nervoso" o peggio "devi convivere con questri disturbi"....., senza prima aver compiuto una precisazione diagnostica sufficiente, quale per esempio, la determinazione delle catecolamine circolanti , l' esclusione di aritmie transitorie, non più evidenti nel momento della visita, così come di fugaci crisi asmatiche o di Porfirìe (dove l'uso dei calmanti peggiora la situazione clinica), oltre alla definizione precisa di eventuali dolori toracici (di natura esofagea, da riflusso, pleurica, cardiaca, od ossea o muscolare), tutte possibili cause dei disturbi. La minuziosa visita del cardiologo è necessaria onde giungere ad una diagnosi "certa", che tranquillizzi totalmente la persona se questa risulterà sana , ovvero gli indichi la terapia adeguata se malata. Infatti nei soggetti presentanti PANICO, che io denomino CARDIOCIRCOLATORIO, per motivi vari, si è creata una ipersensibilità a sintomi di malattie non gravi, che tuttavia sono capaci di scatenare queste importanti crisi angosciose. Sarà compito del cardiologo esperto individuare tali alterazioni, anche se lievi ed innocue, come per esempio le extrasistoli, dolori della gabbia toracica, sintomi gastro esofagei, ecc. e procedere alla loro drastica terapia affinchè queste gravi, invalidanti e dolorose manifestazioni ansiose ed angosciose non si ripetano e cronicizzino.
La terapia oggi è resa possibile da i numerosi ed attivissimi farmaci, soprattutto antiaritmici, antibroncospastici, ecc. atti ad evitare la reiterazione dello stress a Pazienti che già patiscono di fragilità emotiva. Nulla di peggio per un tale Paziente sentirsi dire: "non è nulla di grave, è solo nervoso" o peggio "devi convivere con questi disturbi", senza la conseguente istituzione di una valida e precoce terapia e non solo la prescrizione di psicofarmaci quali lo Xanax o altro sedativo.
Nello Studio Cravario si ha una particolare esperienza con riguardo a tali situazioni morbose e molto frequentemente, senza applicare terapie con psicofarmaci, si raggiunge la loro stabilizzazione. Si fa notare che questi Pazienti non sono MALATI IMMAGINARI, ossia Patofobici che necessitano di terapia psicologica o psichiatrica, ma sono Persone che soffrono per qualche anomalo sintomo fisico trascurato e non adeguatamente trattato.
 
FAME D'ARIA CON CRISI D'ANSIA
Alcune persone, nei momenti più impensati, accusano una DIFFICOLTA' di RESPIRO, avvertita come incapacità a riempire completamente d'aria i polmoni, frequentemente più a riposo che non sotto sforzo: questo sintomo determina grave apprensione, ansia ed angoscia. Si può anche scatenare una crisi di Panico che talvolta porta il Paziente al pronto Soccorso e assai sovente allo Psichiatra. Si è visto che molti di questi casi sono effettivamente di competenza psicologica, ma in tanti altri la difficoltà respiratoria, ossia la dispnea, è causata da motivi fisici. Per questo motivo il Paziente andrà esaminato meticolosamente dal cardiologo onde escludere cause fisiche del disturbo, talvolta di difficile obbiettivazione, come, per esempio, fugaci crisi asmatiche o brevi crisi aritmiche, tachicardiche, ecc. SI eviterà così così di curare con psicoterapia o psicofarmaci un Soggetto che necessita di ben altre terapie.
 
ANSIETA’ LIEVE MA PROLUGATA SOSTENUTA DA DISTURBI FISICI così detti INNOCENTI.
 
E’ questo il caso di tanti Soggetti affetti da INNOCENTI disturbi (ossia che non esprimono malattia grave) quali PALPITAZIONI, extrasistoli, brevi tachicardie, DOLORI localizzati al torace di variata definizione come puntori, a stilettate, oppressivi, profondi, superficiali, intercostali, sincroni col respiro, talvolta notturni, brevi SINTOMI RESPIRATORI con apparenre difficoltà a riempire a dovere i polmoni, ecc. che sono stati rassicurati a suo tempo dal medico sulla benignità di tali disturbi e sulla non necessità della loro terapia. Questa rassicurazione basta a molte Persone per non far più caso a questi sintomi ed in tale situazione l’astensionismo terapeutico è giusto ed accettabile. (Naturalmente la sicura innocuità di tali disturbi deve essere confermata dal Cardiologo).                                             
Tuttavia esistono Soggetti che sono molto disturbati da questi malesseri che, se pur loro sanno essere benigni, tuttavia causano dolori e fastidio o, se pur lievi, reazioni emotive alla lunga invalidanti.
In questi casì è doveroso per il medico trattare con adeguati farmaci questi sintomi al fine di evitare in questi Pazienti l’insorgenza di complicazioni psicologiche invalidanti. Queste sono lo stabilirsi di senso di insicurezza sulla propria salute, mancanza di una completa serenità e, col tempo, ansietà lieve ma cronica, talvolta anche depressione, turbe del sonno ed altre possibili sofferenze.
 
La TOSSE, se persistente ovvero accompagnata da sputo di color rosato, è un sintomo che consiglia una consulenza medica. Comunque la tosse persistente dopo alcune settimane, sia essa secca che accompagnata da espettorazione, deve essere sottoposta ad indagini e cure.
 
È importante la NICTURIA, ossia la necessità di orinare durante la notte, soprattutto quando non è conseguenza di motivi urologici o dal bere troppo alla sera. Di solito la nicturia è accompagnata da oliguria diurna ossia emissione di scarsa orina. A questi sintomi si accompagna talvolta il GONFIORE alle caviglie, denominato EDEMA, che può scomparire durante la notte. Questi sintomi richiedono un parere CARDIOLOGICO.

La comparsa di gonfiore ai piedi e alle caviglie in assenza di vene varicose o di flebiti, è sempre fenomeno patologico di pertinenza cardiologica. Questo gonfiore, di solito è presente alla sera e scompare nella notte.
 
La necessità di dormire con molti guanciali, oppure il doversi sedere sul bordo del letto, improvvisamente, durante la notte, o spalancare la finestra, onde respirare meglio, è un sintomo da prendere in seria considerazione e ci si deve consultare col cardiologo.
 
L'INSONNIA spesso accompagna le cardiopatie organiche.
 
La CIANOSI è una colorazione bluastra della cute e delle mucose visibili, conseguenza di una cattiva ossigenazione del sangue, rilevabile soprattutto al volto e sulle labbra. Richiede parere medico cardiologico.
 
Altro sintomo è il RESPIRO PERIODICO che si presenta nel sonno ed è caratterizzato da un andamento ondulante della respirazione: gli atti ispiratori si fanno sempre più profondi finché viene raggiunto l'acme d'ampiezza respiratoria; questa tende poi a diminuire fino ad una pausa del respiro della durata anche di molti secondi. All'apnea segue un altro ciclo respiratorio e così via. Deve essere segnalata al medico.
 
Le dita a BACCHETTA DI TAMBURO sono una deformazione a clava delle estremità delle dita delle mani o dei piedi. In tal caso le unghie appaiono allargate e convesse come un vetrino d'orologio. Possono essere una importante spia di malattie cardiache congenite o del polmone e vanno riferite al medico.
 
Nei PAZIENTI in TERAPIA con PSICOFARMACI, dovrà essere eseguito elettrocardiogramma con particolare attenzione al tratto Q-T , che può venire alterato dall’assunzione di tali importanti sostanze. In tal caso sarà opportuno un confronto fra il Cardiologo esperto e lo PSICHIATRA onde eventualmente modificare la terapia.
 
Le APNEE NOTTURNE che si verificano nei soggetti RUSSATORI, ossia le pause prolungate del respiro oltre qualche secondo durante il sonno di questi Soggetti, vanno attentamente valutate perché, oltre ai danni cerebrali e cardiaci causati dalla carenza di ossigeno determinata dall’interruzione del respiro, esse provocano pericolose crisi di sonnolenza diurna nei maschi ( talvolta con addormentamenti invincibili di pochi secondi causa di inspiegabili incidenti automobilistici o sul lavoro ). Nelle donne la sonnolenza diurna è sostituita da una stanchezza invincibile. Bisognerà misurare la durata delle pause respiratorie e riferirne al Medico per l’eventuale esecuzione di esami specifici.
 
 
Nell’età adulta si dovrà, ogni 2 o 3 anni, controllare la normalità nel sangue dello zucchero ( Glicemia massima 110 mg.% ), del colesterolo ( massimo 225 mg% ), dei trigliceridi ( massimo 140 mg% ) e dell’acido urico ( massimo 6,5 mg% ). Questi esami potranno essere praticati rapidamente e con poca spesa anche in farmacia . Se alterati si dovrà parlarne al Medico per una ulteriore approfondita valutazione.
 
Annualmente si misurerà la pressione arteriosa. Questa non dovrà superare i 145 mm/Hg per la massima,e gli 80 mm/Hg per la minima. In caso di aumenti il cardiologo ne capirà il motivo e, caso per caso, stabilirà il tipo di terapia e l'eventuale ipotensivo più adatto: infatti ogni iperteso ha delle caratteristiche particolari di malattia ed in conseguenza di terapia che dovrà essere personalizzata. Si eviteranno così molti effetti collaterali di cure non perfettamente adatte e si otterrà il compenso pressorio con dosi di farmaci più piccole..
 
Per quanto riguarda la circolazione periferica, il DOLORE ai POLPACCI o ai GLUTEI, scatenato dalla deambulazione, soprattutto se in salita, o il raffreddamento spontaneo di un arto o il suo colorito violaceo o un intenso formicolio, o il dolore a riposo,o il gonfiore, sono sintomi di una cattiva circolazione periferica da segnalare al Cardiologo.
 
L’ ANEURISMA dell'aorta, ossia l' anormale dilatazione del nostro maggiore vaso arterioso per parziale cedimento delle sue pareti, può, in occasione di cedimenti improvvisi e sempre possibili quando l'arteria è ANEURISMATICA, causare dolore toracico intenso, o a tipo coltellata fra le scapole, oppure serio dolore addominale (SE L'ANEURISMA FOSSE DELL' AORTA ADDOMINALE) o sintomatologie dolorose che si irradiano ad entrambi gli arti superiori o inferiori. Tali sintomatologie dolorose improvvise richiedono immediato accesso al pronto soccorso.

 

 

4) APPUNTAMENTI PER VISITE_ COSTO PER ONORARI

 

Il tempo richiesto per la visita cardiologica è di circa un'ora e1/4.

 

Di solito l’attesa in anticamra non supera i 10/20 minuti : praticamente in meno di 2 ore il Paziente potrà conoscere la sua situazione clinica cardiocircolatoria.

Il costo della visita cardiologica, compreso elettrocardiogramma ed ossimetria, è di € 150/180, massimo € 200 se saranno necessarie particolari indagini.

Nel costo della visita è compresa, se necessaria, la consulenza telefonica successiva.

In caso di necessari esami aggiuntivi si potrà usufruire del servizio sanitario Nazionale . In caso di urgenza la loro esecuzione potrà essere affidata ai valenti specialisti a disposizione del Professore.

Per disdette di appuntamenti questei dovranno essere eseguite con 48 ore di anticipo. Grazie.

 

Il costo delle eventuali visite successive è di € 140.

 

Per appuntamenti 011 660 17 67 . Per urgenze segnalarlo alla Segretaria che provvederà. Per casi URGENTISSIMI parlare col Professore 330 513241. La visita si svolgerà nello studio cardiologico del Professore, modernamente attrezzato, in un clima di assoluta tranquillità e calma.

 

Lo studio è ubicato in corso Giovanni Lanza 78, zona molto tranquilla dove è facilissimo il parcheggio auto.

 

E’ facilmenre raggiungibile anche con i mezzi Pubblici : Metropolitana fino alla stazione di Porta Nuova. Di quì proseguire col BUS 52 direzione collina/corso Fiume. Oppure BUS linea 66 da Rivoli a Madonnna del Pilone o viceversa. Oppure BUS linea 70 da corso San Maurizio a Pecetto o viceversa. Oppure Navetta 73 dalla Chiesa Gran Madre a piazza Zara o viceversa.

 

Per disdette di appuntamenti si prega di avvisare almeno 24 ore prima telefonando allo 011660